Covid, giovane a Malattie infettive Il reparto sale a nove ricoverati

Continuano i contagi tra gli adolescenti. Finita la quarantena per 14 alunni della scuola media Paolucci Lite sindaco-manager Asl sul drive in, il centrodestra: «Basta polemiche, riaprite la postazione in città»
VASTO. Il Covid continua a contagiare adolescenti e giovani. Fra i nove pazienti ricoverati nel reparto di Terapia intensiva del San Pio c'è anche un giovane. Il ricambio dei pazienti nel reparto diretto dalla dottoressa Maria Pina Sciotti è continuo.
MALATTIE INFETTIVENon solo asintomatici. Sono diversi i non vaccinati finiti in ospedale insieme a pazienti immunodepressi. Ieri a due dimissioni sono seguiti altri due ricoveri. L'età media è di 50 anni. La situazione sta impegnando moltissimo gli operatori del reparto.
SCUOLENegli istituti superiori della città non ci sono al momento classi in quarantena ma casi isolati. Il sindaco Francesco Menna e l'assessore all'istruzione Anna Bosco, tornano ad invitare gli studenti a vaccinarsi. «Dopo i contagi di qualche giorno fa la situazione ora è sotto controllo, ma chi non è vaccinato lo faccia», dice Anna Bosco. «Non bisogna abbassare la guardia. Una buona notizia è arrivata dalla scuola media Paolucci: la quarantena che ha tenuto a casa 14 alunni, è finita. Speriamo non ci siano altri casi. Sono d’accordo con il sindaco sulla necessità di fare tamponi molecolari a Vasto. Lo chiedono gli insegnanti ma anche medici e operatori sanitari». Il manager della Asl, Thomas Schael, si dice pronto ad aprire un drive in a Vasto ma chiede a Menna di trovare il posto. Menna ricorda a Schael che il posto è disponibile da molto tempo.
LA POLEMICA«Menna e Schael», dichiarano i consiglieri comunali Guido Giangiacomo (Vasto al futuro), Francesco Prospero (FdI), Vincenzo Suriani (FdI), Antonio Monteodorisio (FI) e Sabrina Bocchino (Lega), «smettano di fare polemiche e riaprano la postazione di Vasto. Stiamo assistendo a uno stucchevole rimpallo di responsabilità che offende i cittadini e lascia irrisolto un problema urgente e disagevole per gli stessi, costretti ancora ad andare fuori Vasto per eseguire i tamponi molecolari». I consiglieri comunali del centrodestra invitano il sindaco e il direttore generale della Asl a «smetterla con un inutile rimpallo di responsabilità perché è più urgente tornare a rioccuparsi seriamente di tutela alla pubblica salute, con interventi efficaci e mirati. Sulla dibattuta questione, entrambi sanno», affermano i consiglieri, «quali sono le loro competenze e le rispettive responsabilità in ordine all’assenza, nella città, della postazione dedicata ai tamponi molecolari. Pertanto, senza alimentare ulteriori e infruttuose polemiche, il Comune provveda subito ad allestire la postazione, sostenendo le spese di propria competenza, così come hanno già fatto e continuano a fare gli altri comuni. La Asl, invece, si occupi di destinare adeguato personale sanitario per il servizio e provveda alla tempestiva analisi dei tamponi».
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