Covid, i casi positivi diventano quasi 200 Guariti altri dieci
ORTONA . Situazione stazionaria alla casa di riposo Berardi dopo il maxi focolaio che ha visto il contagio di sessanta persone tra ospiti e dipendenti, oltre che il decesso di tre anziani. La buona...
ORTONA . Situazione stazionaria alla casa di riposo Berardi dopo il maxi focolaio che ha visto il contagio di sessanta persone tra ospiti e dipendenti, oltre che il decesso di tre anziani. La buona notizia è che sono stati individuati alcuni operatori pronti a dare il proprio contributo per l’assistenza all’interno della struttura, considerata la carenza di personale dopo il contagio di ben tredici dipendenti tra personale sanitario e non. Gli ospiti positivi sono stati posti quarantena all’interno della residenza, costantemente monitorati dal personale sanitario in servizio e dai medici delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). Vengono controllati i vari parametri di riferimento per procedere poi, in caso di necessità, al ricovero in ospedale. Intanto, però, in città sono stati scoperti altri dieci positivi. Fortunatamente ci sono anche dieci guariti, per cui allo stato attuale il bilancio è di 195 persone malate. Ortona si conferma tra le città in cui il Covid-19 ha colpito maggiormente. E la seconda ondata, purtroppo, si sta rivelando anche peggiore sul fronte delle vittime.
Infatti, se nella prima parte della pandemia i morti sono stati diciassette, dalla fine di agosto ad oggi ben venti persone sono venute a mancare con il virus. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, che va avanti da ormai quasi un anno, in città sono morte trentasette persone contagiate. Tornando alle vittime della sola seconda ondata, i numeri dicono che sono venuti a mancare sei ospiti della residenza per anziani Don Bosco - dove nelle scorse settimane si è verificato un focolaio -, tre della casa di riposo Berardi e sei cittadini.
A Tollo, invece, ieri si è proceduto ad eseguire una nuova giornata di controlli con i tamponi rapidi antigenici. I test sono stati eseguiti nel piazzale davanti agli impianti sportivi del paese, dove è stata allestita una tensostruttura in cui operatori sanitari ormai da diverse settimane effettuano gli screening in giorni prestabiliti. (a.s.)
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