Covid, la città piange Tomassetti: «Ha dato un futuro a tanti operai»

Muore a 70 anni il fondatore dell’azienda meccanica allo Scalo, era stato contagiato dal virus Il ricordo del sindacato: «Lascia una importante realtà». La camera ardente nella sua fabbrica
CHIETI . È morto a 70 anni Elio Tomassetti, il fondatore dell’omonima azienda di Chieti Scalo, specializzata nella meccanica di precisione. Negli ultimi tempi aveva contratto il Covid, che ha aggravato le sue già precarie condizioni di salute. Per lui non c’è stato nulla da fare: è deceduto all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Originario di Casalincontrada, abitava a Pescara con la moglie Anastasiya Potudanskaya ed il figlio Alex, ma a Chieti ha realizzato il suo piccolo impero. Al civico 21 di via Marcinelle, allo Scalo, c’è infatti l’azienda da lui fondata che dà lavoro ad una trentina di persone.
La Tomassetti meccanica di precisione è stata fondata nel 1970. La sua storia però parte nel 1968, quando Elio fece la prima esperienza lavorativa nello stabilimento Mirafiori della Fiat e nel giro di pochi mesi fu trasferito in quello di Rivalta con il ruolo di affilatore. Due anni dopo lasciò la Fiat e fondò la sua ditta a Sambuceto. Le prime attività lavorative furono quelle di affilatura lame da taglio per i falegnami della zona: la sera lavorava ed il giorno riconsegnava il lavoro. Poi iniziò ad aumentare le tipologie di lavorazione offerte (tornitura, fresatura, rettifica e dentatura) e di conseguenza il parco clienti. Questo rese necessario assumere i primi dipendenti e, nel 1974, spostare la sede aziendale a Chieti Scalo. Nel tempo la fabbrica si è specializzata nelle lavorazioni per conto terzi, in particolare nei confronti delle lavorazioni di grande scala, sia nel settore automotive che nelle costruzioni di attrezzature e macchine personalizzate su apposito progetto cliente. È diventata un punto di riferimento per tante aziende metalmeccaniche nazionali. Ma ha conosciuto anche momenti di difficoltà negli ultimi anni, quando Tomassetti ha iniziato ad avere problemi di salute. Nel 2016 è stata aperta una vertenza per tutelare i posti di lavoro e l’immagine di una importante realtà per il territorio. La moglie dell’imprenditore ha preso in mano la gestione dell’azienda e, dopo i momenti di crisi, oggi l’attività si è rialzata.
«Siamo dispiaciuti per la morte di Tomassetti», dice Andrea De Lutiis della Fiom Cgil Chieti, «dopo essere stato un operaio ha creato la sua ditta, dando un’occasione di lavoro a tante persone. Tutti i suoi dipendenti li prendeva dal Ciapi (il centro di formazione, ndr) e il suo sogno era quello di aprire una scuola per formare lavoratori metalmeccanici». Stamattina viene allestita la camera ardente all’interno dell’azienda Tomassetti Elio e nel pomeriggio, alle 15,30, si svolgono i funerali nella chiesa Madonna delle Grazie di Casalincontrada.
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