Covid, lavorano senza il vaccino: la Asl sospende altri 15 dipendenti

La disposizione dopo i controlli sul personale: niente stipendio per il mancato rispetto delle norme L’azienda avverte: «In totale ne contiamo almeno 50, ma le nostre verifiche stanno proseguendo»
CHIETI . Una delibera immediatamente esecutiva della direzione generale della Asl dà il via libera alla sospensione dal lavoro di quindici dipendenti non risultati in regola con l’obbligo vaccinale. Lunedì il direttore facente funzioni del servizio igiene, epidemiologia e sanità pubblica del Dipartimento prevenzione, incaricato al controllo per l’accertamento dell’obbligo vaccinale per il personale dipendente Asl non iscritto a ordini professionali, ha comunicato quindici nominativi di dipendenti non in regola con l’obbligo di immunità. «Per l’effetto», si legge nella delibera di mercoledì dell’azienda sanitaria, «il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, in qualità di legale rappresentante pro tempore e di datore di lavoro, ha disposto la sospensione dallo svolgimento dell’attività lavorativa».
Questa è scattata con effetto e decorrenza dalla data di adozione delle relative comunicazioni e sarà valida fino a quando gli interessati non informeranno il datore di lavoro dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario oppure della somministrazione della dose di richiamo. E comunque, si precisa, è disposta «non oltre il termine dei sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021». Per tutta la durata della sospensione causata dalla mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, ai dipendenti in questione è vietato il diritto di svolgere l’attività lavorativa nell’azienda sanitaria e non verrà corrisposta né la retribuzione né altro compenso o emolumento, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. «Non sono previste conseguenze disciplinari», rimarca la Asl, «ed è comunque garantito il diritto del dipendente alla conservazione del posto di lavoro». Dalla Asl garantiscono che i controlli vanno avanti: «Stiamo facendo ulteriori verifiche, complessivamente ad oggi contiamo almeno cinquanta dipendenti non in regola». Sul tema interviene anche il presidente dell’Opi, l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia, Giancarlo Cicolini: «Procediamo secondo le disposizioni in vigore, abbiamo verificato che molti tra gli infermieri iscritti all’Ordine provinciale di Chieti stanno provvedendo a mettersi in regola, ma nonostante questo per alcuni verranno avviati i procedimenti di sospensione. In provincia contiamo poco meno di 300 iscritti non ancora in regola con le norme sulla vaccinazione. Da parte nostra», conclude, «sollecitiamo tutti coloro che non lo hanno fatto, a concludere la campagna vaccinale, a meno che non ci siano degli esoneri possibili o delle controindicazioni che dovranno essere necessariamente redatti e comunicati dal medico di medicina generale».
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