Covid, lavoro in più non pagato: gli ospedalieri diffidano la Asl

L’azienda sanitaria ancora non versa le prestazioni aggiuntive al personale delle immunizzazioni L’avvocato Damiano: «Diamo altri 15 giorni». Il sindaco Menna porta il caso al Comitato ristretto
VASTO. Diffida di pagamento per la Asl. L'azienda sanitaria non ha ancora versato le prestazioni aggiuntive al personale impiegato nella campagna vaccinale anti-Covid. L'avvocato Luca Damiano ha chiesto alla Asl di procedere all'immediata liquidazione di un suo assistito, un operatore sanitario che l'estate scorsa ha fornito la propria assistenza. «Trascorsi 15 giorni, in caso di mancato pagamento saranno adite le vie legali», avverte l'avvocato Damiano. Sulla questione interviene anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che dopo aver stigmatizzato l'atteggiamento dell'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, annuncia l'intenzione di portare la questione al tavolo del comitato ristretto dei sindaci.
«Non viene preteso nulla di più di quanto stabilito», rimarca l'avvocato Luca Damiano. Con la delibera 356 del 2 aprile 2021 riguardante l'aggiornamento del piano vaccinale antisars CoV2/Covid 19, la Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha disciplinato la retribuzione dei diversi profili interessati. «La Asl ha previsto», afferma il legale, «la retribuzione oraria del personale sanitario, in regime di prestazione aggiuntiva in conformità a quanto stabilito dal regolamento aziendale per l’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria” (Alpi). Le tariffe fissate erano di 80 euro l'ora per il personale medico, 60 euro per il personale farmacista, 50 euro per infermieri e assistenti sanitari. Con una delibera regionale (Dgr n. 353 del 14/06/2021), la Regione ha disposto l’assegnazione delle risorse economiche da destinare alle Asl abruzzesi per il pagamento delle prestazioni aggiuntive. A questo punto chiedo alla Asl di procedere alla immediata liquidazione in favore del mio assistito per le prestazioni fatte e non ancora pagate, con l’avvertimento che, trascorsi inutilmente 15 giorni dalla diffida, saranno adìte le vie legali».
Nelle stesse condizioni dell’operatore sanitario assistito dall'avvocato Damiano ci sono centinaia di altri colleghi. Altri avvocati sono pronti a diffidare a loro volta l'azienda sanitaria. «Mi associo alle sollecitazioni politiche indirizzate all'assessore Nicoletta Verì», dice il sindaco Francesco Menna che ha raccolto le proteste di tanti operatori sanitari. «Mi aspetto», aggiunge, «che da parte di Regione e Asl ci sia piena consapevolezza del giusto riconoscimento dovuto. Medici e infermieri per mesi non si sono risparmiati. Gli accordi vanno rispettati».
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