Covid, ora c’è l’emergenza rifiuti: oltre 1.100 le famiglie da assistere

4 Gennaio 2022

Ranieri (EcoLan): situazione complessa in 72 Comuni per i ritardi nella comunicazione dei positivi Crescono le polemiche per i mancati risultati dei tamponi molecolari eseguiti da una decina di giorni

LANCIANO. Ritardi nei risultati dei tamponi molecolari e raddoppio degli sforzi da parte della EcoLan per la gestione dei rifiuti dei tantissimi cittadini positivi e in quarantena; in una sola settimana la società è passata dalla gestione dei rifiuti Covid di 500 utenze a 1.100, sparse nei 72 comuni. Sono due delle conseguenze dell’aumento esponenziale dei contagi che sta toccando quasi tutti i comuni della provincia. A Lanciano si sfiorano i 500 positivi, un numero ben al di sopra dei 395 casi registrati il 1° marzo 2021 il giorno in cui la città raggiunse l’apice dei contagi. E si teme per il rientro a scuola, anche se molti comuni organizzano tra il 7 e 9 gennaio degli screening sulla popolazione studentesca.
TAMPONI«Ho eseguito il tampone molecolare il 27 dicembre e sono ancora in attesa del risultato e in teoria dovrei fare quello di riuscita». «Ho eseguito il test il 29 dicembre al drive-in e non ho ancora l'esito». Sono solo alcune delle lamentele di cittadini che hanno eseguito il tampone molecolare al drive-in dell’area Fiera e sono ancora in attesa dell'esito dei test. E se c’è chi, come il signore che ha effettuato il tampone il 29 che, avendo sintomi, è a casa, altri, come la ragazza che ha eseguito il test il 27, essendo asintomatica è rimasta a casa solo a scopo preventivo. E ci sono anche casi-limite come quello raccontato dal Comune di Lettopalena: l’ente ieri ha ricevuto dalla Asl la positività di un concittadino, ma questa risaliva al 24 dicembre e proprio ieri quel cittadino aveva effettuato un tampone antigenico di riuscita con esito negativo. E che il sistema dei responsi e del tracciamento del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) sia in tilt lo ha ammesso il referente sanitario regionale per le emergenze Alberto Albani, invitando i cittadini «alla massima collaborazione».
RIFIUTIE questo numero esorbitante di positivi, i ritardi nelle comunicazioni tra la Asl, Comuni e i cittadini coinvolti, influenza anche la gestione dei rifiuti. E per non mandarla in tilt sindaci ed EcoLan hanno postato sui social un vademecum su come conferire i rifiuti in caso di positività al Covid: non esporre il mastello la sera, sospendere la raccolta differenziata (raccogliere tutti i rifiuti in almeno due sacchi l'uno dentro l'altro); attendere la telefonata della EcoLan per concordare il ritiro personalizzato a domicilio. «La situazione è estremamente complessa», spiega il presidente della società dei rifiuti, Massimo Ranieri, «perché oltre all'aumento esponenziale dei casi ci sono i ritardi nella comunicazione dei positivi da parte della Asl anche di 6 giorni. Per evitare conferimenti errati o un sovraccarico, abbiamo dato agli utenti anche i numeri Covid 320.4524186/3385846651 a cui scrivere Sms o WhatsApp per il ritiro del pattume. Stiamo gestendo i rifiuti Covid di 72 centri perché si è aggiunto anche il Comune di Villalfonsina e il numero delle positività è enorme: solo a Quadri, ad esempio, abbiamo 45 famiglie da gestire. In generale nei 72 comuni in una settimana abbiamo raddoppiato le utenze dalle 500 del 24 dicembre alle 1.100 di ieri, e un’utenza può comprendere anche una famiglia di 4 persone. Gestiamo i rifiuti di oltre 3mila positivi. E sono rifiuti speciali che vanno tenuti in quarantena 9 giorni e poi trattati e sono ritirati da personale dedicato. Purtroppo», chiude Ranieri, «visti i numeri avremmo bisogno di più personale, invece siamo costretti a ridurre i ritiri, pur facendo di tutto per evitare che si creino problemi nelle abitazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA