Covid, ora la discesa dei casi è più lenta

L’ultimo report della Asl: «Nessun contagio tra anziani e bambini, ma preoccupano due focolai»
CHIETI. L’incidenza del coronavirus sul territorio provinciale continua a scendere, ma non più in maniera così veloce e netta come era accaduto nelle scorse settimane. È quanto attesta il report settimanale della Asl Lanciano Vasto Chieti, redatto dall’epidemiologo Pasquale Falasca. «L’epidemia da Covid-19 nella settimana appena conclusa», si legge nel documento di 26 pagine, «presenta una leggera frenata della sua discesa: in provincia di Chieti i nuovi casi sono stati 6 al giorno negli ultimi sette giorni (corrispondenti a 11 casi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni), con un focolaio a Lanciano e uno Chieti». Sorvegliata speciale è la variante indiana, che continua a far paura. Da circa un mese, però, si assiste al fatto che i nuovi contagi non si registrano più tra gli over 80, raggiunti in massa dalla vaccinazione, e tra i bambini, segnale che attesta una minor circolazione del virus in generale: «Per la quarta settimana consecutiva», si legge infatti nel report, «non ci sono stati casi tra gli ultra 80enni e tra i bambini». Procede la campagna vaccinale anti-Covid: sino a ieri la Asl Lanciano Vasto Chieti ha somministrato più di 340.000 dosi vaccinali, superando le soglie assegnate dalla Regione Abruzzo, somministrando 8 dosi in più ogni 100 (14% nel mese di maggio). Nella settimana appena passata sono state somministrate sul territorio provinciale 21.600 dosi (44% prima dose e 56% di richiamo, che sono in aumento), raggiungendo così il 61,1% della popolazione con la prima dose e il 29,5% con la seconda. È stato vaccinato l’89,6% dei residenti con età maggiore di 80 anni, il 96% dei 70enni, l’86,2% dei 60enni, il 74,6% dei 50enni e dal 47% al 57% delle persone con età inferiore ai 40 anni. «La campagna vaccinale della Asl», si legge ancora nel report, «volge verso una attività istituzionale, di ordinaria vigilanza, riprendendo la vaccinazione abituale nei Centri di igiene pubblica, negli studi dei medici di famiglia e con le farmacie convenzionate». Quanto ai due focolai registrati a Lanciano e Chieti, il report avverte che «quando i tassi di incidenza sono bassi, piccole variazioni assolute determinano grandi scostamenti percentuali, come capita alle province di Teramo e L’Aquila nella settimana appena trascorsa, determinando un incremento del 38% e 53% rispettivamente. Così la provincia di Chieti è salita di un punto (da 10 a 11 per 100.000) e ha registrato un incremento del 10% nell’ultima settimana rispetto a quella precedente». (a.i.)
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