Covid, ospedale ancora pieno: ricoverati anche giovani atleti

11 Marzo 2021

Il primario Cipollone: l’età media si abbassa, due terzi dei pazienti ha meno di 60 anni Al Santissima Annunziata posti esauriti: occupati 114 letti, di cui 18 in terapia intensiva 

CHIETI. Il ricoverato più giovane ha 34 anni ed è un atleta di triathlon. Ma, da quando è risultato positivo al Covid, per respirare ha bisogno della ventilazione assistita e ha rischiato di essere intubato. Continua ad abbassarsi l’età media dei contagiati finiti in ospedale. Al Santissima Annunziata sono esauriti i posti Covid: sono tutti occupati i 114 letti, di cui 18 in terapia intensiva. Nell’ultima settimana, stando al report della Asl Lanciano Vasto Chieti, i casi in provincia sono scesi del 21%: ci sono stati 239 infettati ogni 100mila abitanti, ovvero una media di 24 al giorno. Ma, nelle corsie del policlinico, effetti positivi non ce ne sono stati. Qual è il motivo? «Quando i pazienti arrivano in ospedale», spiega il professor Francesco Cipollone, responsabile dell’area Covid, «sono già in gravi condizioni. Significa che i loro ricoveri non saranno brevi, ma dureranno, in media, tra venti giorni e un mese. Ormai i due terzi dei pazienti sono sotto i sessant’anni. Ma una grossa fetta ha meno di quarant’anni». Parliamo di uomini e donne senza patologie pregresse, il più delle volte abituati a fare sport con costanza.
«Complessivamente», si legge nella relazione, «la fascia di popolazione più anziana ha il tasso più alto di infezione, ma nella terza ondata si osserva una maggiore incidenza di casi dall’età scolare, via via decrescente all’aumentare dell’età. L’Abruzzo registra un robusto arretramento dell’indice Rt, che da 1,13 scende a 0,96. Tuttavia la pressione ospedaliera non diminuisce. Per questa ragione, la classificazione del rischio è “alto”. La diffusa presenza delle varianti, quella inglese in particolare, produce i casi clinici più gravi, che sono alla radice del numero alto di ricoveri». Passando all’analisi dell’epidemia nei Comuni della provincia teatina, «i distretti di Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele e Lanciano sono quelli con il numero di casi più elevato negli ultimi giorni. Tra i Comuni con il maggior numero di contagiati per 1.000 abitanti, spiccano Montazzoli, Altino, Colledimezzo, Orsogna, Torrevecchia Teatina, Santa Maria Imbaro, Bucchianico, Miglianico, Roccascalegna e Torino di Sangro». Più in generale, il numero totale dei casi dall’inizio dell’epidemia «è stato di 14.352 con un tasso di incidenza cumulativa pari a 3.788 casi ogni 100mila abitanti»: significa che il 3,7% della popolazione è stato contagiato.
In provincia di Chieti, si diceva, «sussiste una sostanziale stabilità dei casi ospedalizzati nell’ultima settimana (193), di cui il 38% collocati in una struttura a bassa intensità di cura, ai quali si aggiungono i 10 ospiti del Covid Hotel di Gissi».
La Asl sta valutando se convertire in area Covid uno dei reparti di Medicina, Geriatria o Chirurgia presenti negli ospedali della provincia. Novità, in questo senso, sono attese già nelle prossime ore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA