Covid, si allarga la vaccinazione La Asl: andremo anche nelle case

Si parte con gli over 90 di tutti i Comuni e si prosegue con gli ultraottantenni di 28 paesi più a rischio Il prefetto e il direttore Schael: «Solo dopo aver terminato con gli anziani si passerà ai pazienti fragili»
CHIETI. Dopo essersi concentrata sugli anziani delle zone con i contagi più alti, la campagna vaccinale anti-Covid si allarga ora anche al resto della provincia. Si parte subito con gli over 90 di tutti i comuni della provincia e si continua con gli over 80 dei 28 quelli più a rischio. È quanto è stato deciso oggi al termine della riunione voluta dal prefetto Armando Forgione e dal direttore generale Asl Thomas Schael. Il manager tedesco e il direttore sanitario Angelo Muraglia stimano che ci sarà bisogno di altre 30mila dosi per terminare la vaccinazione degli anziani. «Solo dopo», ha precisato il prefetto, «si potrà avviare la vaccinazione dei pazienti fragili e delle altre categorie». A Chieti, intanto, l’immunizzazione degli over 80 è quasi al termine, fatta eccezione per gli anziani allettati a casa. Vaccinazione a domicilio che la Asl ha intenzione di organizzare a breve, partendo sempre dai comuni più a rischio.
ANZIANI Secondo i dati Asl, sono circa 1.500 gli ultranovantenni ancora da vaccinare su tutto il territorio provinciale, mentre sono circa 5.000 gli over 80 residenti nei 28 comuni giudicati da questa settimana più a rischio contagio. I 28 centri sono quelli di San Vito, Atessa, Casoli, Santa Maria Imbaro, Orsogna, Roccamontepiano, Casalincontrada, Ripa, Torrevecchia, Castiglione e Montazzoli, tutti in zona rossa, e Gamberale, Liscia, Colledimezzo, Tornareccio, Torricella, Roccascalegna, Casalanguida, Altino, Palombaro, Paglieta, Villalfonsina, Mozzagrogna, San Martino sulla Marrucina, Arielli, Ari, Casacanditella e Rocca San Giovanni. Nei comuni della ex zona rossa terminata la scorsa settimana, vale a dire Chieti, Lanciano, Ortona, Francavilla e San Giovanni Teatino, la vaccinazione degli over 80 è quasi finita. Terminata questa fase, si aprirà a seguire agli anziani di tutti quei comuni caratterizzati da un rischio molto basso in virtù dei pochi contagi avuti. «Con il criterio di dare priorità ai comuni in zona rossa abbiamo vaccinato finora la metà degli over 80 della provincia», ha sottolineato Schael, «circa 10mila sul totale dei 20.215 che si erano registrati sulla piattaforma regionale. Ne restano quindi altrettanti, e considerando anche le seconde dosi da somministrare, abbiamo bisogno di altri 30mila vaccini per chiudere il capitolo degli anziani».
CONTAGI IN CALO Il report settimanale curato dall’epidemiologo Pasquale Falasca continua a veder scendere il contagio sul territorio provinciale che si dimostra così in controtendenza con il resto della nazione, dove invece il virus accelera. Il rapporto Asl fotografa un rallentamento in tutta l’area metropolitana che è come se avesse anticipato l’urto della terza ondata del coronavirus. In provincia di Chieti la situazione epidemiologica della diffusione del Covid prosegue anche nella settimana appena terminata con un rallentamento della velocità di insorgenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti passando da -10% a -21%. Nella scorsa settimana ci sono stati 171 casi ogni 100.000 abitanti (101 casi al giorno). I casi ospedalizzati sono scesi del 5,9% (193), con il 31% di casi in strutture a bassa intensità di cura. Al 20 marzo il numero dei casi totali da inizio epidemia nella provincia ammonta a 15.841, con un tasso di incidenza cumulativa pari a 4.181 casi ogni 100.000 abitanti (oltre il 4% della popolazione è stata contagiata).
«SERVE PRUDENZA» «Se cala il livello di attenzione», ha sottolineato Schael, «la ripresa dei contagi può tornare con una velocità sorprendente, riportandoci ai livelli di allarme che abbiamo già sperimentato ad Atessa, per esempio, tornata nuovamente in zona rossa. La curva dei contagi comincia a piegarsi, ma la pandemia non è finita. Lo dimostrano i focolai accesi e subito spenti grazie all’attività del nostro Dipartimento prevenzione a Montazzoli, Castiglione, Gessopalena e Pizzoferrato. Perciò facciamo tutti la nostra parte: Asl e Comuni impegnati a stringere sulle vaccinazioni e i cittadini a tenere bassa la diffusione del virus mantenendo comportamenti corretti».

