Covid, virus trasmesso in famiglia

7 Ottobre 2020

A Montenerodomo, Casoli e Fossacesia tanti contagi riferiti allo stesso nucleo

CASOLI . I casi positivi di Montenerodomo, Casoli, Fossacesia, sono la dimostrazione di quanto affermato dal rapporto dell’Istituto superiore di sanità nei giorni scorsi: il Covid si prende in famiglia. Per l’Iss i primi a infettarsi sarebbero i più giovani che vengono a contatto con il Covid-19 fuori dalle mura domestiche e poi contagiano i familiari più vulnerabili. Dei 17 casi che ha registrato Montenerodomo - 640 abitanti, 1.165 metri sul livello del mare - da metà settembre, oltre la metà fanno parte dello stesso nucleo familiare. Oggi nel Comune amministrato da Angelo Piccoli i casi attivi sono 13. Dal 1° ottobre infatti, a parte un caso in più ci sono state 4 guarigioni, tra queste anche il paziente che era ricoverato nell’ospedale di Pescara: è risultato negativo al doppio tampone.
Un segnale di speranza per il Comune dove metà popolazione, con grande senso di responsabilità, si è sottoposta ai tamponi, risultati negativi. Anche a Casoli dei 5 casi positivi, 4 sono dello stesso nucleo familiare. «I pazienti positivi sono tutti in casa», dice il sindaco Massimo Tiberini, «4 sono dello stesso nucleo familiare, mentre il quinto ha avuto rapporti con la famiglia. Il numero dei contagi non è per fortuna alto, ma ci fa riflettere e ci spinge a non disperdere quanto fatto in questi mesi: bisogna rispettare distanze, norme igieniche, indossare le mascherine; saremo ripetitivi ma molti sottovalutano queste regole basilari».
E un grande lavoro, anche nell’ambito Covid con i tamponi lo sta facendo il presidio territoriale di Casoli (Pta). «Ma ha bisogno di personale per continuare a lavorare bene», sottolinea Tiberini che fa parte anche del comitato ristretto dei sindaci Asl. «Noi primi cittadini dell’Aventino chiediamo alla Asl medici dell’area chirurgica e infermieri, per non perdere i servizi che ci sono sul territorio, a partire dalle ambulanze 118 che non possono stare senza medici». Ad Atessa sono invece 4 i casi positivi, come a Lanciano dove sono una trentina le persone in quarantena. Sulla costa casi singoli a San Vito e Santa Maria Imbaro, mentre a Fossacesia si è purtroppo registrato il primo decesso di questa seconda ondata: si tratta di Regina Paolini, 73 anni. (t.d.r.)