Crecchio, un milione per fermare i massi

La tragedia sfiorata: tempi lunghi per liberare la strada invasa da roccia e terra. Il sindaco Di Paolo ottimista, gli esperti no
CRECCHIO. Cosa ne sarà di Crecchio? Dopo la tragedia sfiorata martedì, con il crollo sulla strada provinciale di uno sperone che ha bloccato la carreggiata, dove fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto, è il momento di fare la conta dei danni e capire quali siano le mosse giuste da progettare per il futuro. Quella zona è fortemente instabile e il movimento franoso rischia di continuare ad imperversare a lungo. Le opere di contenimento realizzate dal Genio Civile per una somma di circa 30mila euro, a poco sono servite nel momento in cui si è ripresentato il dissesto con tutta la sua irruenza. «Purtroppo poco si può contro questi eventi della natura» ha commentato in seguito al disastro il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Crecchio, Giulio Saraceni. «Bisogna mettere in atto degli interventi importanti, si parla di cifre che si aggirano tra un milione e un milione e mezzo di euro per il consolidamento della scarpata». Fondi ingenti che potrebbero essere difficili da reperire: «Di certo il Comune non ha le economie necessarie per poter agire e, secondo il mio umile pensiero, credo che sarà complicato ottenere una tale somma. La situazione di Crecchio è solo una delle tante che si presentano in tutta la Regione e non sta a me stabilire quali siano le priorità d'intervento. A mio modo di vedere non ci saranno mai le risorse per operare e, certamente, non ce le ha il Comune di Crecchio» ha tuonato Saraceni. Il tecnico comunale, dunque, prospetta tempi lunghissimi per opere che necessitano, al contrario, di una celere soluzione definitiva. Il territorio continua a franare, l'asfalto si apre ogni giorni di più in diversi punti del tratto ed un altro cedimento del terreno potrebbe essere fatale per la casa in cima alla collina. La villetta, i cui proprietari risiedono all'estero, fa paura. È in bilico nel vuoto e il riproporsi di nuovi smottamenti potrebbe avere delle gravissime conseguenze. A cercare di tranquillizzare i cittadini di Crecchio e gli utenti di quella strada ci ha pensato, però, il sindaco Nicolino Di Paolo. Contrariamente al tecnico comunale, lui si è mostrato più ottimista in merito ad una felice conclusione della vicenda: «Siamo sempre in contatto con la Regione e sono molto fiducioso nella possibilità di ottenere i risultati per la situazione della strada. Tempo fa in una riunione con tutti i sindaci, il presidente Luciano D'Alfonso disse che ci sono i fondi per risolvere tutti i problemi che affliggono i Comuni», ha dichiarato. «Prima di parlare di soldi, comunque, c'è da capire bene come agire per non sperperare denaro pubblico. Miro ad un tavolo tecnico di studio del problema per individuare le modalità d'intervento, poi i fondi li troveremo. Lavoriamo da cinque mesi per fare il meglio». Il primo cittadino, infine, ha voluto rispondere agli attacchi del capo dell’opposizione in consiglio comunale, Luigi D'Alessandro: «Parlava di un transito abusivo su quella strada chiusa, ma lui è il primo che l'ha percorsa, fino a venerdì, per andare a lavorare».
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