Crepe e infiltrazioni a scuola La preside: ora chiudo gli istituti

La dirigente di Brecciarola denuncia le condizioni di due plessi ma il Comune non interviene Scatta la diffida: stop alle lezioni in assenza di rassicurazioni sulla sicurezza entro domani
CHIETI. «Se non arrivano riscontri dal Comune, chiudo le scuole». Scende sul piede di guerra la preside del Comprensivo 1 Serafina D’Angelo, stanca di attendere risposte dal Comune sulla scuola d’infanzia e la primaria di Brecciarola. La D’Angelo scrive una lettera indirizzata al sindaco Umberto Di Primio, agli assessori ai lavori pubblici e all’istruzione, Raffaele Di Felice e Giuseppe Giampietro, e a tutti i docenti e genitori della quarantina di bimbi iscritti alla materna e del centinaio di alunni delle elementari. Nella lettera sono riepilogati i diversi problemi sulla sicurezza dei due plessi, che si trovano uno di fronte all’altro in via Saline. «Nello specifico», si legge nella comunicazione, «nonostante formale richiesta del 22 novembre 2018, non è pervenuta alcuna relazione o documentazione attestante la sicurezza dell’edificio nel quale è ospitata la scuola dell’infanzia, nonostante la persistenza di quanto accertato sia nel rapporto dei vigili del fuoco del 2015, sia nella relazione del responsabile della sicurezza di questa istituzione scolastica del 2 ottobre 2018». Passando alle elementari: «Rilevanti appaiono anche le problematiche relative al plesso di scuola primaria», scrive ancora la preside, facendo riferimento a una relazione inviata lo scorso 14 aprile al Comune. «Per quanto suddetto», conclude la dirigente, «si richiede un riscontro alla presente entro il 18 maggio, in considerazione del fatto che, in assenza di rassicurazioni in merito alla sicurezza di entrambi gli edifici, la scrivente proporrà la chiusura temporanea delle scuole in questione con evidenti e rilevanti disagi per tutta l’utenza. Decisione necessaria quando risultino condizioni di pregiudizio delle strutture scolastiche tali da poter mettere a rischio la vita e l’incolumità di discenti e lavoratori, mai disconfermata dall’amministrazione comunale».
La preside aggiunge a voce che i problemi più gravi sono alle elementari, dove il giardino è interdetto agli alunni, soprattutto per quanto riguarda i problemi di infiltrazione d’acqua dal tetto terrazzato. «C’è da rifare la guaina», dicono le responsabili di plesso Rita Storto e Antonella Salvatore. Il problema del giardino è sempre dovuto alle piogge che hanno provocato dissesti nel terreno. «Le due scuole vengono scelte dall’utenza non solo teatina ma anche di Manoppello e Casalincontrada», spiega la responsabile di plesso della materna Bruna Fratturelli, «in tantissimi vogliono iscriversi, ma non c’è posto per tutti e ci sarebbe bisogno di un adeguamento strutturale». Alla materna, che ha due stanze interdette ora usate come magazzino, i problemi sono dovuti a una serie di crepe. «Che noi stiamo monitorando», dice la preside, «ma il Comune, nonostante abbia fatto sondaggi a ottobre scorso, non ci ha mai rilasciato una documentazione sull’esito dei controlli».

