Cresce la rete ciclabile: altri 75 chilometri di piste

I tracciati saranno creati tra Ortona, Francavilla, Tollo, Ripa Teatina e Miglianico Progetto da 140mila euro: le strade saranno collegate alla Via Verde della costa
ORTONA. Oltre 22 chilometri di nuovi tracciati e una cinquantina di sentieri da adeguare e mettere a sistema per ampliare l’offerta cicloturistica di un territorio in cui spicca la Via Verde lungo la Costa dei trabocchi. Una volta realizzati i progetti, con i lavori che in buona parte partiranno nel prossimo autunno, per gli amanti delle escursioni sulle due ruote ci saranno a disposizioni altri 75 chilometri di piste tra Ortona, Francavilla, Tollo, Ripa Teatina e Miglianico.
Capofila del progetto è il Comune di Tollo, che ha promosso il consorzio di municipi che ha intercettato un finanziamento di 140mila euro concesso dal Gal Costa dei trabocchi. Si tratta di fondi europei per l’agricoltura, che fanno riferimento ai Programmi di sviluppo rurale (Psr).Il bando mira a garantire l’attrattiva turistica e ambientale, promuovendo il territorio e favorendo investimenti pubblici e privati e di condivisione sulle infrastrutture di rete a finalità turistica, che ricadono in più Comuni e connessi con la rete ciclabile della Costa dei trabocchi.
Gli interventi individuati come nuovi tracciati da inserire nella rete sono i percorsi cicloturistici di Tollo Centro, che si sviluppa per 4,35 chilometri, Ortona-Via dei Mulini (5,8), Ripa Teatina-Miglianico (8,1) e Foce dell’Arielli (4): una rete che copre complessivamente 22,25 chilometri. Oltre a questi, sono stati individuati tracciati, nuovi o da recuperare, da mettere in comunicazione alla rete esistente: Tollo-Fondovalle Venna (4), Anello di Ripa Teatina (9,1), Fontana di Annibale (1,1), Sentiero dell’Acquabella (3,7), Miglianico-Dendalo (7,2), Fondovalle Venna (5,6), Cammino di San Tommaso (13,9) e Colli di Francavilla (8,1). In questo caso i chilometri di percorso sono 52,7.
I lavori da fare sulle strade individuate riguardano l’adeguamento del fondo dei tracciati, il taglio della vegetazione invadente e di cespugli, rami e piante che invadono i sentieri fino a quasi un metro dai tracciati. Gli interventi saranno avviati nel periodo di “riposo vegetativo delle piante”, quindi nel tardo autunno, in maniera da permettere, negli anni successivi, una più semplice manutenzione. Opere di movimento di terra saranno limitati al minimo dove sarà necessario ripristinare i percorsi e renderli fruibili. Lungo i tracciati saranno poi saranno previsti totem e segnaletica sia per indicare i percorsi sia i principali luoghi di interesse nelle vicinanze.(a.rap.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

