Crescono negozi e servizi «Noi in controtendenza»

FOSSACESIA. Fossacesia in controtendenza sul fronte del commercio e, più in generale, sull’apertura di nuove attività legate al turismo. Se in Abruzzo molte saracinesche si sono abbassate, a...
FOSSACESIA. Fossacesia in controtendenza sul fronte del commercio e, più in generale, sull’apertura di nuove attività legate al turismo. Se in Abruzzo molte saracinesche si sono abbassate, a Fossacesia si registrano nuove aperture e di tipologie merceologiche diverse. I dati emergono da una ricerca del Comune e portata avanti dallo Sportello unico per le attività produttive (uap), del Patto territoriale Sangro-Aventino, che ha esaminato gli ultimi anni e fino a maggio scorso. La positiva linea di tendenza che emerge, dimostra che gli investimenti, in particolare alla Marina, ma anche in tutte le zone del paese, hanno avuto un’impennata nel 2020, 2021 e nell’anno i corso. Nel dettaglio, nel 2020 si sono avute 58 nuove aperture a fronte di 12 attività che hanno chiuso; nel 2021, 52 contro le 8 che hanno interrotto l’attività; nei prim cinque mesi del 2022, 55 nuovi esercizi a fronte di 4 chiusure. Nuovi esercizi si sono registrati in città, soprattutto nel settore alimentare e nelle aree destinate alle attività produttive industriali, artigianali e nel comparto agricolo. Ciò è dovuto anche alla rapidità con le quali vengono smaltite le procedure dagli uffici comunali competenti e dal Suap.
Il turismo però, è la voce trainante dell’economia locale. «E che siano investimenti legati in massima parte a questo settore spunta fuori dalla tipologia di attività aperte in questi ultimi tre anni, tra l’altro segnati dal Covid. Parliamo di B&b, di lidi e ombreggi, di ristorazione tradizionale o da asporto», commenta il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. «Più che di una crescita, la definirei un’esplosione che crea ottimismo in tutti. Un altro dato significativo riguarda il fenomeno del subentro: ad attività che purtroppo si sono trovate di fronte a incertezze dovute alla pandemia, si sono fatti avanti nuovi investitori che le hanno rilevate. L’evoluzione che si registra sulla nostra costa è legata ovviamente a una serie di fattori che vanno dalla realizzazione della pista ciclopedonale della Via Verde, alla diversità di villeggiatura che viene offerta al turista. Se il versante sud del litorale», aggiunge Di Giuseppantonio, «è più vivace, si caratterizza anche per la movida e il divertimento ed è la meta preferita dei giovani, la parte nord invece consente di vivere in relax il mare. Nel nuovo piano regolatore in via di definizione, nella parte sud non saranno previste realizzazioni ad uso abitativo, ma attività commerciali, per la ristorazione e servizi che mancano. Investimenti che dovrebbero essere favoriti da un’azione politica della Regione tesa a incentivare il piccolo commercio».
«I nostri sforzi», conclude il sindaco, «devono essere accompagnati dalla consapevolezza che tutti devono concorrere a creare le condizioni per consolidare questa crescita. Fondamentale sarà la formazione per poter meglio competere sul mercato. Per queste ragioni abbiamo lavorato molto con l’Università di Teramo per avere qui il corso di Laurea triennale in Turismo sostenibile, una opportunità che spero sappiano cogliere in tanti».

