Crisi idrica, parte l’esposto in procura

28 Agosto 2014

VASTO. Un esposto in Procura e l'avvio di un'azione risarcitoria per ottenere il rimborso delle bollette pagate e le spese sostenute per acquistare l'acqua dai privati. Antonio Turdò presidente...

VASTO. Un esposto in Procura e l'avvio di un'azione risarcitoria per ottenere il rimborso delle bollette pagate e le spese sostenute per acquistare l'acqua dai privati. Antonio Turdò presidente del Comitato Protrignina Abruzzo Molise, chiede giustizia per centinaia di utenti costretti a sopportare da tempo enormi disagi per la mancanza d'acqua. «La crisi idrica attanaglia i residenti della parte alta di Vasto e zona San Michele. Alcune attività sono costrette a rivolgersi ai privati per i rifornimenti, altrimenti sarebbero costrette a chiudere. In una città turistica e in questo periodo è veramente assurdo», tuona Turdò. «Oltretutto c'è l'aggravante della recidiva. Già l'anno scorso la Sasi era stata diffidata», annota il referente dell'associazione per i diritti dei cittadini. «Nel corso di un incontro con un dirigente Sasi questi espresse perplessità sulla soluzione ma assicurò che la società si sarebbe attivata per alleviare i disagi. Così non è stato», afferma Turdò annunciando quindi un esposto alla Procura di Vasto per "mancato servizio di fornitura idrica". «Ricevere acqua è un diritto dei cittadini riconosciuto dalla Costituzione, ed eventuali problematiche altimetriche dei fabbricati in rapporto al serbatoio vanno risolte dalla società di gestione della fornitura» dice l'associazione. «Contestualmente all'esposto attiverò l'ufficio legale del Comitato per una azione civilistica che prevede la possibilità di rimborsare le somme e le spese che stanno affrontando gli operatori economici e le famiglie di Vasto». (p.c.)

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