Crisi idrica senza fine: niente fondi per i lavori

26 Novembre 2019

Atessa, lettera del presidente Sasi gela i sindaci: «Mancano i finanziamenti per gli interventi prioritari, bocciate tutte le richieste dei Comuni a secco»

ATESSA. Con una lettera circostanziata il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, risponde al sindaco Giulio Borrelli sulla mancanza d’acqua nei comuni. Basterebbe era stato invitato da Borrelli, su proposta dei gruppi consiliari di minoranza, a riferire in consiglio comunale sulla crisi idrica. Ora il presidente della Sasi gela tutti: «Nonostante le reiterate richieste della Sasi, l’impegno dei sindaci, il coinvolgimento di tutte le forze regionali, il Piano nazionale degli interventi del settore idrico-sezione acquedotti non include tra gli interventi prioritari alcuno di quelli proposti per il nostro ambito».
Sul problema approvvigionamento idrico diversi sono stati gli incontri tra i sindaci (alcuni dei quali hanno visto promotore Borrelli che ha richiesto un tavolo tecnico regionale) e tra questi e la Sasi. È lo stesso Basterebbe ad ammettere: «Corrisponde al vero che i territori ricadenti nell’ex Ato 6 del Chietino risentono soprattutto nei mesi estivi, di una carenza idrica che talvolta assume connotati emergenziali» motivo per cui, la Sasi «è costretta ad effettuare un razionamento della risorsa in quasi tutti i comuni in prevalenza con chiusure notturne mentre in determinate zone più a sud della provincia l’erogazione è garantita solo per poche ore al giorno nel periodo estivo e razionata in quello invernale». Criticità che deriva non tanto dall’assenza di risorsa idrica ma da problematiche di trasporto della stessa, cosa che la Sasi ha più volte evidenziato. Riguardo al tavolo tecnico, esso non è stato mai attivato, sebbene, puntualizza Basterebbe il 14 ottobre «abbiamo provveduto a sollecitare nuovamente l’attivazione. Insieme a Ersi Abruzzo abbiamo proposto nuovamente l’inserimento delle nostre schede progettuali nel Piano nazionale Individuazione degli interventi necessari ed urgenti per il settore idrico-sezione acquedotti- indicazioni priorità assolute». Ma la risposta è stata negativa. Mentre per il sistema depurazione e collettori fognari, nell’ultimo quinquennio, sono stati investiti 100milioni di euro nel territorio di competenza Sasi, per il sistema idrico sono stati solo individuati una serie di interventi prioritari. «Su questi» precisa Basterebbe, «dato l’ingente fabbisogno di investimento, non è ipotizzabile che il gestore possa agire soltanto in auto-finanziamento». Tra i lavori necessari ci sono: adeguamento di alcune opere di captazione, potabilizzazione delle acque del Sangro o del Trigno, potenziamento degli interventi di ricerca perdita, ammodernamento delle reti distributrici.