Cristo morto Sfilano 300 confratelli in processione
LANCIANO. È la processione con l’effige del Cristo morto, organizzata dall’arciconfraternita San Filippo Neri, a caratterizzare il Venerdì Santo in città. Alle 19 in migliaia si radunano per pregare...
LANCIANO. È la processione con l’effige del Cristo morto, organizzata dall’arciconfraternita San Filippo Neri, a caratterizzare il Venerdì Santo in città. Alle 19 in migliaia si radunano per pregare al passaggio del Cireneo scalzo e del Cristo morto, la scultura lignea che la tradizione vuole sia stata scolpita nel 1798 da una clarissa dell’antico convento di Santa Chiara, impazzita al termine dell’opera. Ad aprire la processione è la Pannarola, il vessillo della confraternita tenuto dai bambini che si stringono ad esso simboleggiando la forza motrice che fa andare avanti gli uomini attraverso il messaggio del Vangelo. Seguono i simboli della Passione di Gesù: l’angelo dell’angoscia con calice e lancia, gli strumenti della cattura nell’Orto degli ulivi, la colonna della flagellazione, la corona di spine, solo per citarne alcuni. Poi c’è la pesante statua del Cristo morto che non è sofferente, non lo raffigura in una smorfia di dolore. Ad essa seguono le statue della Madonna Addolorata, di Maria di Magdala e Maria di Cleofa. Sfilano in processione, a volto scoperto, circa 300 tra confratelli e consorelle.
Il tragitto di questa processione è più lungo rispetto a quella degli Incappucciati, rito che si è ripetuto ieri notte. Da Santa Chiara il corteo percorre corso Roma, via Fieramosca, via Garibaldi, via Cavour, Salita dei Gradoni, piazza Plebiscito, Corso Trento e Trieste, Salita della Posta, corso Bandiera, viale Delle Rose, via dei Bastioni, via Dei Frentani (nonostante i lavori) per rientrare, ormai col buio, a Santa Chiara. Lungo il percorso vige il divieto di sosta e di circolazione dalle 19 alle 24; in corso Roma dalle 15. Prima della processione, alle 16,30 nella chiesa di Santa Lucia, è in programma l’audizione di musiche sacre del maestro Masciangelo di cui ricorrono proprio oggi i 110 anni dalla morte. (t.d.r.)

