Crolla il palco: dieci coristi in ospedale

30 Settembre 2015

Cedono le assi di legno della cassa armonica a Palazzo d’Avalos durante il concerto per le festività di San Michele

VASTO. Il canto si è soffocato in gola sopraffatto dal frastuono delle assi di legno rotte e dalle urla di spavento. Fortunatamente la paura è stata tanta, ma le conseguenze meno gravi del previsto. Certo è che non è stato affatto piacevole per i componenti della corale Warm Up sentirsi mancare il palco sotto i piedi, mentre si esibivano davanti alla platea di Palazzo D’Avalos. A cedere sono state le tavole del soppalco sul quale si stavano esibendo. Un volo di pochi metri. È stato necessario l’intervento del 118 per dare una mano ai cantori caduti nella voragine apertasi nella cassa armonica montata nel cortile di Palazzo d’Avalos in occasione delle feste patronali di San Michele Arcangelo.

Sono seguiti momenti di apprensione e concitazione. Sul posto è intervenuta anche la polizia. Dieci sono i cantori feriti. Tre di loro ieri pomeriggio si sono affidati all’avvocato Angela Pennetta. Non sono escluse richieste di risarcimento danni. La vicenda alla quale hanno assistito con il fiato in gola centinaia di persone ha suscitato grande clamore. «Poteva andare peggio», sono state le parole che i presenti hanno sentito pronunciare a caldo al direttore del coro Warm Up, Sandro Bronzo. L’incidente è avvenuto a tarda ora, pochi minuti prima della fine del concerto. Senza alcun preventivo scricchiolio il palco ha ceduto.

Sul piano si è creato uno squarcio che ha risucchiato una decina di persone. Il pavimento in legno della cassarmonica si è aperto in un angolo. I dieci coristi sono precipitati da un’altezza di circa un metro e mezzo. «Per fortuna nessuno di loro ha battuto la testa», sottolinea il legale dei feriti. Attimi di comprensibile preoccupazione anche per i familiari dei cantori e per il pubblico che si stava divertendo. Sconcerto a Palazzo di Città.

Sebbene le ferite non siano gravi, diversi coristi hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso. Hanno riportato lesioni e abrasioni. Solo ad una ragazza è stata diagnosticata la sospetta distorsione di una caviglia. Gli agenti della volante del commissariato stanno facendo accertamenti per stabilire cause e dinamica dell’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se sul palco ci fossero stati anche gli strumenti. Ieri sera su quella cassa armonica sarebbe dovuta salire la banda di Ailano e stasera quella di Lecce. Il sindaco Luciano Lapenna è il primo a volere la verità. Il primo cittadino ha espresso il proprio disappunto per l’accaduto e la propria solidarietà alla corale. I tecnici comunali del servizio di reperibilità hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area. L’opposizione non ha potuto non stigmatizzare l’accaduto che, solo per pura casualità, non ha avuto conseguenze ben più gravi.

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