Crolla l’arenile, imbarcazioni in trappola

Il disgelo dopo le nevicate ha provocato lo smottamento: i piccoli pescatori sono rimasti a terra
VASTO. Inizio settimana con sorpresa per gli operatori della piccola pesca. Le barche, ieri mattina, non hanno potuto prendere il largo perché intrappolate da uno smottamento che si è verificato sull’arenile e che ha diviso i lembi di sabbia in due. Fra le due lingue di rena si è creato un canale. A causare la trasformazione della spiaggia, probabilmente, è stata la nevicata dei giorni scorsi. Il disgelo ha riempito Fosso Marino di acqua. Il canale è straripato. Il flusso idrico, unito ai canali di scolo, ha provocato il cedimento della sabbia. Il fatto è stato subito riferito all'autorità marittima e al Comune. L’Ufficio circondariale si è attivato immediatamente e insieme al Comune hanno programmato un intervento per risistemare la spiaggia. Probabilmente già questa mattina la situazione tornerà alla normalità: la spiaggia sarà rimessa in sicurezza e le barche potranno riprendere il largo. Il fenomeno non poteva certo essere previsto, come spesso accade in natura. Le autorità preposte hanno tuttavia risposto con tempestività.
Per la piccola pesca è importantissimo. Il settore è una voce importante nell’economia del Vastese. La pesca, che viene effettuata nell’ambito delle tre miglia marine, prende il largo dalla spiaggia. Per questo l’arenile deve essere sicuro. Nel territorio le licenze rilasciate ai piccoli pescatori sono circa cento e altrettante sono quindi le famiglie che vivono grazie a questa particolare forma di pesca, un’attività ittica apprezzabile anche per l’innato rispetto dell’ambiente marino. I piccoli pescatori combattono anche contro la pesca a strascico sotto costa e contrastano ogni forma di illegalità. L’auspicio delle loro famiglie e di quanti acquistano volentieri il pesce fresco dell’Adriatico vastese, è che oggi possano riprendere il largo senza problemi. (p.c.)
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