Crolla la scala della riviera Il lungomare è devastato

Erosione a Casalbordino, si contano i danni dopo l’ultima mareggiata Il sindaco: «La Regione non ci lasci da soli». Di Rito: «Servono subito lavori»
CASALBORDINO. Una scalinata abbattuta, parte del lungomare ingoiato dal mare. La riviera devastata dalla furia delle onde. Il maltempo ha messo ancora una volta in ginocchio la riviera di Casalbordino. Le conseguenze dell’ultima mareggiata sono sotto gli occhi di tutti e gli operatori sono disperati. Il sindaco Filippo Marinucci invoca lo stato di calamità. «Non ho parole», dice, «tutti gli sforzi profusi e gli interventi fatti in questi anni sono stati spazzati via. Il danno per Casalbordino è incommensurabile». E conferma che il rischio di crollo della strada comunale all’ingresso del lungomare nord è fondato: martedì pomeriggio è andata giù la prima gradinata del lungomare Alessandrini.
Alfredo Di Rito, referente del Sib Confcommercio, sindacato balneatori, chiede la messa in sicurezza urgente. «È un provvedimento da fare con somma urgenza», dice, «così come la realizzazione di barriere radenti nei punti più vulnerabili. È necessario un immediato sopralluogo dei responsabili del servizio opere marittime della Regione per fare il punto della situazione. Voglio ricordare», insiste Di Rito, «che se dovesse verificarsi il crollo della strada comunale sarebbe la fine per tutti, anche per la vantata Via Verde che sta per nascere. I responsabili di tutti i settori interessati si mettessero al lavoro prima che la stagione invernale diventi ancora più preoccupante. Questa è solo la prima mareggiata».
La conta dei danni è ancora in corso. Mano a mano che le raffiche di vento diminuiscono amministratori e operatori prendono atto dei disastri prodotti dalla mareggiata: «Spero», riprende Di Vito, «che dopo il cattivo tempo ripartano subito i lavori di completamento già appaltati dal Comune». Sulla riviera deve essere ultimato il 1° lotto di lavori anti erosione e a breve dovrebbe iniziare un altro lotto appaltato pochi giorni fa dal Comune con fondi regionali. «Voglio fare un appello al governatore Marco Marsilio affinché ci stia vicino. Appena si era insediato, Marsilio era venuto a Casalbordino e aveva visto con i propri occhi il lungomare. Conosce bene la situazione del lido di Casalbordino. La vulnerabilità di questo litorale è stata portata già al ministero dell’Ambiente ed è stato consegnato un dossier al ministro Sergio Costa. Siamo solo all’inizio della stagione invernale ed ecco che la prima mareggiata è tornata a mettere in ginocchio la costa già martoriata da un’accentuata erosione. Purtroppo stavolta a rischio non ci sono solo le strutture balneari ma anche le opere comunali».
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