Crollano calcinacci al sesto livello, scattano le verifiche

CHIETI. Un laconico cartello, "Attenzione caduta calcinacci", è affisso da ieri su alcune vetrate del 6°livello corpo B dell'ospedale. Oltre, delimitate da nastri, grossi frammenti di intonco....
CHIETI. Un laconico cartello, "Attenzione caduta calcinacci", è affisso da ieri su alcune vetrate del 6°livello corpo B dell'ospedale. Oltre, delimitate da nastri, grossi frammenti di intonco. Verifiche sono in corso per conoscere le cause del distacco e sulla possibilità di prevenirne delle altre. Ieri la lettura dell'avviso di pericolo ha destato riflessioni nei pazienti e nei parenti dei malati.
«Ciò che è successo non è una novità» sostiene Aldo Cerulli di Cittadinanza Attiva «sono diversi anni che cadono quelli che genericamente si chiamano calcinacci. Tutte le soglie in pseudo-marmo sono spezzettate e bisogna porre attenzione. Noi come Tribunale del Malato e Cittadinanza Attiva abbiamo segnalato più volte queste e altre carenze anche se non ho mai creduto che queste siano le priorità, comunque da risolvere, dell'ospedale clinicizzato».
Cerulli, raggiunto telefonicamente, prima dice «che il personale tecnico è molto attento a mettere in sicurezza le aree interessate ed io non credo che l'ospedale rischi di cadere come si disse dopo il terremoto» e poi aggiunge: «lo sa quali sono le vere emergenze? E' la riduzione dei posti letto e i pazienti sono costretti nei corridoi; sono le lunghe liste di attesa. Questo è il vero scandalo». Dopo il terremoto dell’Aquila s’iniziò a parlare del SS. Annunziata come “ospedale a rischio crollo” “l’emergenza al policlinico”; “massicci interventi di messa in sicurezza dei corpi 'C' e 'F'” anche se non c’era, si disse una situazione di emergenza legata a rischio di crolli.
E quei calcinacci che ogni tanto cadono e minacciano gi utenti fanno ritornare in mente un senso di allerta e ripensare alle inchieste di alcuni anni fa, ai carotaggi per verificare l’eventuale uso del cemento impoverito. (m.d.n.)

