Crollo D’Avalos, la Regione: «Subito i lavori»

Ultimati i monitoraggi dopo il cedimento del muraglione sotto i giardini. Fo&Pa: la gestione dia reddito
VASTO. Ultimati i monitoraggi, partiranno prima possibile i lavori di consolidamento e ricostruzione del muro di contenimento di Palazzo D’Avalos. La frana è al centro di accese polemiche fra la giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso e l’opposizione di centrodestra.Fratelli d’Italia offre la propria disponibilità per accelerare l’intervento. Il Fo&Pa, suggerisce una gestione più redditizia.
La Regione assicura che darà a Vasto i soldi per curare Palazzo D’Avalos. «Contano i fatti non le chiacchiere. Quelle le lasciamo fare agli altri». L’assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca, risponde così alle dichiarazioni del presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) secondo il quale la delibera n.54 del 27 gennaio scorso su Palazzo D’Avalos non prevede finanziamenti. «Storicamente abituati a parlare con i fatti, riteniamo che le chiacchiere bigotte del consigliere Febbo non meritino risposta», dice Mazzocca. Il centrodestra però resta perplesso. «A una settimana dal crollo di parte del muro di contenimento dei diardini D’Avalos, non si registrano interventi di messa in sicurezza della frana e dello storico Palazzo», rimarca Etelwardo Sigismondi (Fdi). «Le avverse condizioni metrologiche potrebbero essere la causa di nuovi cedimenti, e preoccupanti appaiano altre lesioni visibili sulla parte del muro di contenimento ancora in piedi e nei sotterranei. La settimana è trascorsa tra annunci, promesse e ambigue delibere, ma nulla di concreto nè tangibile è stato fatto, col risultato che la preoccupazione cresce. C’è bisogno di accelerare i tempi. Presenterò proposta al sindaco e al presidente del consiglio comunale, nella speranza che accettino la disponibilità della minoranza a lavorare nell’interesse della città», scrive il consigliere comunale di Fratelli d’Italia-An.
«Il palazzo marchesale è patrimonio non solo della città ma di tutti in senso generale», rimarca da parte sua Antonella Treviso, del Fo&Pa, scuola di formazione politica. «L’importanza che riveste quest’edificio artistico e ricco di storia, ne impone la preservazione dai danni di vario genere, la cura e la salvaguardia. Noi della Fo&Pa», incalza la Treviso«, lanciamo all’amministrazione comunale la proposta di una gestione più redditizia e portatrice di concreto profitto del Palazzo D’Avalos, che tramite l’autofinanziamento permetterebbe di reperire risorse utili per far fronte alle varie esigenze menzionate». (p.c.)

