Crollo di nascite, scuole svuotate: persi 500 bimbi negli ultimi 5 anni

29 Agosto 2023

L’asilo a Madonna del Carmine per la prima volta non si forma, appena 3.369 iscritti nei comprensivi E il 50% degli studenti delle superiori non è di Lanciano: su 343 ragazzi dell’artistico, 22 vivono in città

LANCIANO. Se non fosse per i piccoli e grandi paesi del comprensorio frentano, le scuole di ogni ordine e grado di Lanciano potrebbero essere accorpate in massa in una manciata di istituti e alcune addirittura potrebbero scomparire in un decennio. È il quadro, desolante, che ci consegnano gli elenchi delle iscrizioni a pochi giorni dall’avvio dell'anno scolastico 2023/2024.
Il calo drastico delle nascite, in città come nel resto d’Italia, sta comportando conseguenze importanti in una città che da sempre, grazie alla presenza di numerose scuole, rappresenta il punto di riferimento nel territorio del Sangro Aventino per l’istruzione, soprattutto per quella secondaria. Ma si va in controtendenza. La prima scuola a patire la mannaia sulle nascite è la scuola dell’infanzia di Madonna del Carmine, struttura periferica, ma che rappresentava una risorsa per tante famiglie. L’asilo non è riuscito ad avere il numero minimo di 12 iscrizioni. E sulle scuole di competenza comunale c’è un’altra brutta notizia: in cinque anni gli istituti cittadini hanno “perso” 500 bambini. Nell’anno scolastico 2018/2919, infatti, il totale degli iscritti alle scuole elementari cittadine era di 3.869 bambini, lo scorso anno di 3.650 e quest'anno di appena 3.369. Un calo drastico che, se proseguisse, porterebbe nei prossimi cinque anni, ad accorpare più di una scuola.
Non va meglio sul fronte dell'istruzione superiore retta, per oltre il 50%, soltanto dalla presenza degli studenti pendolari. Qualche numero: al liceo scientifico Galilei, su un totale quest’anno di 1.138 studenti, ben 692 risiedono fuori città; al Da Vinci-De Giorgio su 722 iscritti, 445 vengono dal comprensorio. Per il De Titta-Fermi ci sono 896 pendolari su 1.367 iscritti, mentre nel liceo classico Vittorio Emanuele II si contano 523 studenti totali e 274 ragazzi che arrivano da fuori Lanciano. Il caso più eclatante riguarda il liceo artistico: su 343 studenti solo 22 risiedono in città, gli altri 321 abitano in altri paesi del territorio frentano. Dati impressionanti, che se da un lato certificano la perdita di “capitale umano”, dall'altro sanciscono anche una grave retrocessione economica visto che l’unico indotto cittadino era rimasto quello dell'istruzione.
«Dobbiamo investire di più e meglio sulle strutture scolastiche esistenti», interviene l'assessore all’istruzione, Angelo Palmieri, «e su quelle da realizzare. L’impegno del Comune per l’acquisto del complesso delle suore dell’istituto Gesù Bambino di via Fagiani va proprio in questa direzione: vorremmo fare di quella struttura un polo scolastico vista la capienza di 120 stanze e 3mila metri quadri destinati a verde. Dobbiamo anche riuscire a essere attrattivi e spingere i ragazzi che studiano qui a rimanere a Lanciano. Inoltre dobbiamo lavorare a un cronoprogramma per capire le necessità strutturali di tutti i nostri comprensivi».
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