Cuccurullo, il vaccino un mese dopo la morte

12 Aprile 2021

«L’altro ieri mio padre è stato chiamato per fare il vaccino destinato ai soggetti fragili. Grazie della tempestività... ormai non serve più». Chiara Cuccurullo, figlia dell’ex rettore dell’università...

«L’altro ieri mio padre è stato chiamato per fare il vaccino destinato ai soggetti fragili. Grazie della tempestività... ormai non serve più». Chiara Cuccurullo, figlia dell’ex rettore dell’università d’Annunzio Franco Cuccurullo, morto per Covid il 12 marzo scorso, affida a poche parole su Facebook tutto lo sconcerto provato alla chiamata del padre per fare il vaccino. La comunicazione è arrivata il 9 aprile scorso, a quasi un mese dalla morte dell’ex rettore. Il post ha riacceso la polemica sulla lentezza della campagna vaccinale in Abruzzo.
Franco Cuccurullo è morto all’età di 77 anni. È stato il rettore che più a lungo a guidato la d’Annunzio: 15 anni, dal 1997 al 2012, nel corso dei quali ha preso una università di 17.500 studenti, con 8 facoltà, e l’ha portata a 32mila iscritti e 12 facoltà. A lui si deve l’ultimazione del campus teatino di via dei Vestini e la realizzazione delle strutture a servizio della ricerca e dell’alta formazione soprattutto per quanto riguarda la Medicina. Tra le altre cose, Cuccurullo ha creato il Cesi (Centro di scienze dell’invecchiamento) e l’Itab (l’Istituto di tecnologia avanzate biomediche), strutture che hanno dimostrato tutta la loro forza a servizio del territorio proprio nella lotta alla pandemia. (a.i.)