Cultura in lutto: addio a Fiorentino

26 Aprile 2022

Insegnante di lettere a Casoli e poi a Lanciano, era appassionato di storiografia

LANCIANO. Nicola Fiorentino è morto ieri mattina nella sua casa di Lanciano, assistito dalla moglie Silvia e dalle figlie Mimma e Laura.
Nato a Casoli 89 anni fa, Fiorentino è stato professore di lettere negli istituti superiori di Casoli e poi di Lanciano. La sua è stata una vita di passione storiografica per questo territorio e letteraria per la microlingua dialettale di vari paesi abruzzesi. Giovanissimo, e non ancora laureato, fu uno dei primi a interessarsi all'antica città sannitico-romana di Cluviae, in contrada Laroma di Casoli, incontrandosi e stringendo amicizia col quasi coetaneo Adriano La Regina, futuro Soprintendente archeologico di Roma. Si sono rivisti tre anni fa a Casoli durante una cerimonia del Comune per omaggiare La Regina.
Fiorentino ha trascorso gli anni della sua pensione negli archivi di stato, in particolare nella sezione di Lanciano (oggi purtroppo chiusa), dove ha trascritto con pazienza certosina atti notarili dal 1500 a fine Ottocento riguardanti il Sangro-Aventino, mettendo a disposizione di studiosi e semplici appassionati di storia locale notizie preziose e sconosciute di questi paesi. Ha pubblicato diversi libri su Casoli e dintorni, saggi specifici sui costumi delle donne di tre secoli fa e sui poeti dialettali e in lingua dell'Abruzzo, scrivendo articoli per la Rivista Abruzzese e riviste nazionali di folclore. Per lui un poeta vernacolare di Selva d'Altino, Concezio Talone, assumeva lo stesso interesse dei poeti classici e "laureati". Ma nella sua età giovanile ha avuto anche forti passioni politiche. Giovane cattolico, il Sessantotto lo ha avvicinato ai "cattolici del dissenso" prendendo posizioni aperte e anche dure verso la Chiesa di allora e sostenendo apertamente le tesi della sinistra. Fino a ritirarsi nel privato e nei suoi studi per la delusione degli avvenimenti di quegli anni.
Tornava a Casoli saltuariamente e in occasione di avvenimenti e incontri culturali. È stato professore fino all'ultimo, a tratti con la durezza della sua leva militare di ufficiale degli alpini nella Bolzano dei primi anni Sessanta, ma più spesso con la dolcezza del vecchio docente che accompagna gli ex-alunni nel cammino della conoscenza.
I funerali stamattina, alle 10, nella chiesa di San Pietro a Lanciano, e poi la tumulazione a Casoli nella tomba della famiglia. (g.m.)
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