Cupello, il gelo brucia i campi di carciofi Il sindaco: «Problemi per le primizie»
CUPELLO. Dopo il disgelo, arrivano le preoccupazioni e la conta dei danni. Le temperature polari dei giorni scorsi hanno danneggiato uno dei prodotti tipici di Cupello, il carciofo. L’ortaggio, che...
CUPELLO. Dopo il disgelo, arrivano le preoccupazioni e la conta dei danni. Le temperature polari dei giorni scorsi hanno danneggiato uno dei prodotti tipici di Cupello, il carciofo. L’ortaggio, che come noto ama il clima mediterraneo, è stato in parte danneggiato. «Il danno esatto è da quantificare», dice il sindaco Manuele Marcovecchio, «a subire sicuri danni sono state le primizie. Il gelo ha bruciato circa cinque ettari di coltivazioni». Durante la notte, nei giorni scorsi, la temperatura è scesa a -6 gradi. «Fortunatamente il prodotto tipico e maggiormente commercializzato, il carciofo “Mazzaferrata” deve ancora crescere», riflette Marcovecchio, «per valutare il danno sui 40 ettari di Mazzaferrata occorre aspettare. Certo è che questa gelata bene non ha fatto. È mia intenzione, quindi, richiedere lo stato di calamità», annuncia il primo cittadino. Il carciofo, come detto, è il cardine dell’economia agricola di Cupello. Non a caso dal 1961 è stata fondata la cooperativa San Rocco che conta 110 soci, molti dei quali risiedono a Vasto e Monteodorisio. Ogni anno vengono prodotti tre milioni di pezzi destinati anche alla grande distribuzione. E, ad aprile, vengono organizzati eventi e meeting legati al carciofo. «I carciofi della cooperativa che è presieduta da Giulio Di Pasquale», spiega il sindaco Marcovecchio, «vengono esportati ed esportano il nome di Cupello dando lustro al paese. Il tempo non è stato certo amico dei produttori. Nei prossimi giorni effettuerò con gli esperti una accurata ricognizione di tutti i terreni, che si estendono per quasi 50 ettari. Solo allora potremo valutare con certezza l’entità del danno provocato dal Buran», conclude Marcovecchio. (p.c.)

