D’Alessio, Acli e cucina vissute sempre col sorriso

1 Novembre 2015

I personaggi della teatinità. Il presidente dell’associazione cattolica che ha ideato la via Crucis dei lavoratori e fa volare alta l’Accademia italiana del buon cibo

CHIETI. Domenico D'Alessio, Mimmo per i tantissimi amici che conta, personaggio della mia vetrina dedicata ai personaggi della teatinità, da mezzo secolo è protagonista del mondo dell'associazionismo, con le Acli, Associazione Cristiana Lavoratori Italiani, dove ha trovato sempre la possibilità di dare sfogo alla sua voglia di agire, di partecipare, di essere "presente tra la gente" per cercare occasioni di camminare insieme e di convivere momenti di crescita. Attualmente Mimmo è presidente provinciale delle Acli, ma la sua militanza risale agli anni 70, ieri come oggi impegnatissimo a dare, lo dico con le sue parole, un «segno concreto, visibile e gioioso di presenza tra la gente», sempre «aperto al confronto, con la intenzione di dare stimoli di riflessione e approfondimenti su tanti aspetti della vita sociale che spesso non ottengono l'attenzione che meritano e che sono quelli che più abbiamo a cuore». Questo lo spirito che anima gli incontri di azione sociale, organizzati «per capire, per riflettere, per approfondire o anche solo per trascorrere tranquille ore di serenità». E tra le iniziative lanciate c'è la Via Crucis dei Lavoratori, che il 29 marzo del 2015, nel giorno della Domenica delle Palme, ha celebrato la quarantesima edizione. É stato proprio Mimmo D'Alessio, insieme al compianto padre Ugolino Frasca, che era assistente spirituale delle Acli, a ideare e organizzare questa intensa e assai seguita manifestazione che inizialmente si svolse nella zona industriale della Val Pescara, già gravata di problematiche legate al lavoro, per poi spostarsi lungo Corso Marrucino. Preziosa fu anche la partecipazione di Leda D'Alessio. L'edizione numero quaranta benedetta dall'arcivescovo Bruno Forte si è svolta con quattordici stazioni, ognuna affidata ad associazioni cittadine, la prima in piazza San Giustino e le altre lungo corso Marrucino fino alla chiesa della Trinità. E' stata una edizione molto partecipata, arricchita dal commento musicale del Coro del Miserere dell'Arciconfraternità del Sacro Monte dei Morti, diretto dal maestro Loris Medoro.

D'Alessio ha vissuto anche un periodo di impegno nella politica, negli anni 90, con l'allora Democrazia Cristiana: è stato attivissimo assessore allo sport, portando nell'amministrazione comunale le esperienze maturate proprio con le Acli. Quando poi la tempesta di tangentopoli si è abbattuta sul Comune si è ritirato dignitosamente dalla vita politica, trovando altri spazi ed altre occasioni per continuare a stare tra la gente. Va rilevato anche, a questo punto, per rendere giusto merito al suo impegno nella vita pubblica, che non è stato nemmeno sfiorato dalle inchieste che portarono alla ingloriosa fine degli amministratori del tempo.

Mimmo D'Alessio è stato protagonista di tante trasmissioni televisive, sia come conduttore che come ospite, per far conoscere e valorizzare la storia locale, le tradizioni, il folclore e soprattutto la cucina, di cui è certamente grande esperto.

C'è chi lo ha individuato infatti come il nostro Gualtiero Marchesi, in campo culinario. Lo ricordo impegnato in questo particolare settore già molti anni fa, insieme ad altri personaggi, come i giornalisti Oddone Fausto Celestini e Mario Zuccarini. D'Alessio fa parte dell'Accademia Italiana della Cucina, come delegato di Chieti e componente della presidenza nazionale. A lui si deve la riscoperta di antiche tradizioni che fanno parte della gastronomia e della nostra cultura, come la riedizione della Panarda, una antichissima tradizione abruzzese, le cui origini risalgono al Rinascimento. Che Mimmo è riuscito a far conoscere e valorizzare insieme a tanti altri aspetti della nostra gastronomia.