D’Alò, tracce perse nel 1998 a 38 anni Ma nel 2002 avrebbe bruciato un deposito

9 Ottobre 2017

CHIETI. È sparito il 30 novembre del 1998, quando aveva 38 anni. La storia del teatino Maurizio D’Alò (nella foto) è più complicata che mai, perché quattro anni dopo la scomparsa, la moglie lo...

CHIETI. È sparito il 30 novembre del 1998, quando aveva 38 anni. La storia del teatino Maurizio D’Alò (nella foto) è più complicata che mai, perché quattro anni dopo la scomparsa, la moglie lo denuncia per aver fatto saltare in aria con una bomba carta il deposito di cancelleria della propria azienda a Sambuceto. Era il 30 dicembre del 2002 e la donna, Raffaella Panaro, dice di aver riconosciuto il marito allontanarsi dal luogo dell’esplosione. Lui aveva una relazione extra coniugale durata moltissimi anni, di cui tutti pare fossero a conoscenza. Secondo la sorella dello scomparso, D’Alò aveva promesso che avrebbe chiuso la storia con la moglie. Però poi si è messo in società con lei. Qualche giorno prima della scomparsa risulterebbe una transazione che l’uomo fece a nome della moglie, essendo appunto entrato in società con la sua azienda. «Io ricordo di aver visto mio fratello con la moglie al supermercato», ha detto la sorella, «era un po' strano, aveva gli occhi lucidi. Erano preoccupati tutti e due. Disse che avevano avuto dei problemi, si parlava di debiti». Dopo la scomparsa qualcuno ha pensato che fosse andato all'estero proprio per questo motivo. C’è chi, invece, addirittura sostiene la tesi che D’Alò sia stato ammazzato.