D’Elisa: a Vasto serve la zona rossa Menna: è tutto ok

9 Aprile 2021

VASTO. Il balzo dei contagi alimenta la polemica politica a Vasto. Nell’ultima settimana i nuovi positivi sono stati 346 con oltre mille quarantene su una popolazione di 41mila abitanti. «Sono numeri...

VASTO. Il balzo dei contagi alimenta la polemica politica a Vasto. Nell’ultima settimana i nuovi positivi sono stati 346 con oltre mille quarantene su una popolazione di 41mila abitanti. «Sono numeri da zona rossa», denuncia il consigliere comunale Alessandro D’Elisa, «sono di gran lunga superiori al limite di 250 contagi ogni 100mila abitanti come stabilito dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri che dispone le misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid». Non è dello stesso parere il sindaco Francesco Menna: per Menna, che lancia un altro appello alla prudenza, i contagi sono circoscritti e riguardano nuclei familiari.
D’Elisa afferma che la zona rossa va dichiarata nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree in cui la circolazione di varianti del coronavirus determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave. «In base ai dati riscontrati», dichiara il consigliere, «è chiara la totale necessità di applicare le disposizioni del decreto legge. Per questo chiedo espressamente e senza indugio al presidente della Regione, Marco Marsilio, di intervenire. Vasto con questi numeri di contagio rientra nella zona sanitaria rossa con la necessità di un’immediata attivazione di un lockdown territoriale mirato, indipendentemente da eventuali altri parametri, a contenere la diffusione della pandemia. Dal 7 aprile, tutte le scuole di Vasto sono ritornate in presenza. Le scuole superiori al 50%. Con questi numeri in città si può rischiare una ulteriore diffusione dei casi di contagio, favorita da una riapertura in presenza con possibile aggravio di criticità della struttura ospedaliera di Vasto già duramente provata dai continui interventi e ricoveri. Riteniamo che le scuole andrebbero immediatamente chiuse».
Ben diversa l’opinione del sindaco Menna: «La Asl ha la situazione sotto controllo», dice il sindaco, «i focolai sono stati individuati e i contagi circoscritti. Dopo il boom di positivi della scorsa settimana la situazione sta migliorando. Più che la chiusura del territorio, in questa fase servono la prudenza e il rispetto delle regole. È sulla prevenzione che dovremo insistere tutti in attesa che la campagna vaccinale immunizzi la maggior parte della popolazione». (p.c.)