D’Ottavio incalzato ricorre al Tar

Punto nascite di Ortona, la decisione del sindaco dopo le proteste del Comitato
ORTONA. «Il sindaco, Vincenzo d'Ottavio, ha dato mandato alla struttura comunale competente di avviare il procedimento per il ricorso al Tar contro la chiusura del Punto Nascite di Ortona». Con questa breve nota è stata comunicata la decisione del primo cittadino di ricorrere al Tar, soluzione che potrebbe rappresentare l'unica ancora di salvezza per il reparto ospedaliero del Bernabeo. Nel giorno in cui il Comitato spontaneo nato in difesa del Punto nascite di Ortona ha dichiarato di essere «stato bidonato dal sindaco», D'Ottavio ha immediatamente risposto. Il primo cittadino «ha riconosciuto la validità degli standard di sicurezza del Punto nascite di Ortona e le carenze strutturali dei punti di accoglienza sostitutivi. Ha promesso inoltre il ricorso al Tar, che deve essere presentato entro il 10 aprile, ma ad oggi non c'è stata nessuna comunicazione» aveva tuonato in mattinata il comitato e la sua presidente Giacomina Capriotti. La mancata presa di posizione era visto dallo stesso comitato come una mancata assunzione di responsabilità da parte del sindaco nei confronti della sicurezza delle future mamme e nascituri ortonesi. Poi, nel pomeriggio di ieri, è arrivata la sperata notizia del ricorso al Tar che potrebbe rimescolare le carte in tavola. Intanto, però, le iniziative proseguono: tra queste, ad esempio, è ancora possibile firmare la petizione online a sostegno del Punto nascite. Numerosi, inoltre, sono i commenti popolari, come quello di Antonio Soraci che, proprio su facebook, ha appoggiato l'intervento del vescovo di Sulmona, monsignor Angelo Spina, il quale ha bacchettato le istituzioni affinchè agiscano per non chiudere il Punto nascite peligno. Per Soraci sono «dichiarazioni che aprono qualche spiraglio di speranza per tutti, con la collaborazione di tutti». Chissà che l'arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, non faccia lo stesso. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

