D’Ottavio nelle mani di Coletti

Il voto del bilancio mette a nudo la spaccatura nel Pd. L’opposizione ne approfitta: è un ricatto
ORTONA. Tommaso Coletti detta le condizioni, il sindaco Vincenzo D'Ottavio non può far altro che rispettarle. La spaccatura in seno al Pd di Ortona che si trascina da mesi, ha vissuto nell'ultimo consiglio comunale uno di quei momenti decisivi che quasi sicuramente porteranno ad un nuovo rimescolamento delle carte nella Giunta di centrosinistra. Mercoledì il primo cittadino di Ortona si è detto pronto ad azzerare le cariche degli assessori, una mossa praticamente forzata per mano del suo partito, il Pd, e del capogruppo Coletti. Una decisione dovuta affinché potesse essere votato il bilancio consuntivo 2014, un ordine del giorno che mancava di essere approvato ormai da un mese proprio a causa di un'evidente difficoltà nel trovare la giusta quadratura all'interno della maggioranza. Quello che si è consumato mercoledì nell'assise comunale è stato definito dai due consiglieri Franco Musa e Leo Castiglione, «l'ennesimo teatrino della maggioranza che vota il consuntivo dietro la promessa del sindaco di azzerare la Giunta. Oramai siamo arrivati al ricatto puro», hanno aggiunto Musa e Castiglione, «la compagine Coletti fa mancare il numero legale per verificare l'azzeramento della Giunta. La lotta tra il Pd e il sindaco D’Ottavio ha paralizzato la città. Il progetto del centrosinistra è fallito, anzi non è mai cominciato se a tre anni dall’insediamento il sindaco parla ancora di azzeramento della Giunta per riequilibrare quella coalizione che tante aspettative aveva creato nella cittadinanza». Una ''puntata'' clamorosa che rischia di stravolgere nuovamente gli assetti dell'amministrazione D'Ottavio, per la seconda volta in pochi mesi. Ed oggi potrebbe andare in scena la seconda parte: alle 17, infatti, è in programma la seconda convocazione del consiglio con la discussione di ulteriori importanti punti all'ordine del giorno. Intanto, però, il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Tommaso Coletti, dice la sua sul possibile azzeramento della Giunta. «Il Pd ha dichiarato da circa cinque mesi che è presente in consiglio comunale ma non fa parte della maggioranza, di cui c'è la necessità di una ricostituzione», ha commentato. «Per questo motivo abbiamo comunicato al sindaco di voler individuare i problemi da discutere, individuare le soluzioni e poi trovare le persone che li gestiscono».
Il messaggio è chiaro e, se D'Ottavio vorrà continuare ad avere i numeri a proprio favore, dovrà necessariamente tenerne conto. A sei mesi dalla nomina dell'attuale Giunta, per Ortona è già tempo di un nuovo rimpasto.
Alfredo Sitti

