D’Ottavio non ci ripensa Da lunedì il commissario

Sindaco, dimissioni confermate. E tutti corteggiano il consigliere Castiglione Rinaldo Veri e Giorgio Marchegiano gli hanno proposto di far parte delle liste
ORTONA. Il sindaco non torna indietro, e lunedì arriva il commissario. Vincenzo D’Ottavio non ha nessuna intenzione di ritirare le dimissioni, e quando manca ormai poco allo scadere dell’ultimatum, il commissariamento della città è sempre più vicino. Siamo agli sgoccioli dei venti giorni disponibili per eventuali ripensamenti, ora più che mai improbabili, del primo cittadino dimissionario. Avrà tempo fino al 5 marzo, ma salvo clamorosi colpi di scena, da qui ai prossimi giorni non dovrebbe cambiare nulla. È lo stesso D’Ottavio a confermare di non voler tornare sui suoi passi: «No, non è mia intenzione ripensare alla mia decisione» ha ribadito chiaramente ieri mattina. Questo significa che da lunedì per Ortona inizierà un nuovo capitolo, sotto il commissario chiamato a traghettare la città fino all’elezione del nuovo sindaco. E proprio in tema di elezioni il primo cittadino dimissionario continua a non sbilanciarsi nemmeno su quella che sarà la sua scelta riguardo all’eventuale ricandidatura. D’Ottavio proverà a riconquistare la sua Ortona? Prima che decidesse di abbandonare il timone della macchina amministrativa l’ormai ex sindaco aveva già annunciato di voler scendere in campo a caccia della riconferma.
Ora però gli scenari sono cambiati e D’Ottavio potrebbe anche decidere di non ricandidarsi: «Sto valutando», ha dichiarato, «abbiamo ancora del tempo e voglio capire bene cosa si profila all’orizzonte». La campagna elettorale intanto continua, e le indiscrezioni si rincorrono di giorno in giorno. L’ultima vede protagonista il consigliere comunale Leo Castiglione. Tutti lo vogliono nella propria “squadra”.
Pare infatti che sia il candidato sindaco di centrosinistra, Rinaldo Veri, sia il giovane Giorgio Marchegiano, gli abbiano proposto di far parte delle rispettive coalizioni offrendo lui un incarico da vice sindaco in caso di vittoria alle amministrative. Senza dimenticare il centrodestra, dal quale gli sarebbe giunto l’invito a partecipare alle primarie (allo stato attuale delle cose improbabili) qualora queste fossero la formula per scegliere il proprio candidato. Da parte sua, però, Castiglione non conferma in toto le indiscrezioni emerse attorno al suo nome: «Abbiamo parlato con tutti, ma c’è stato solo un confronto, niente di più».
Al momento va avanti con il suo gruppo “Il Comune delle idee”, che lo vede affiancato a quello dell’ex assessore Simona Rabottini, “Democrazia Civica”. «Vogliamo proseguire un discorso civico, confrontandoci con movimenti che hanno davvero intenzione di portare avanti un processo di rinnovamento, sia negli uomini che nel modo di fare politica. Stiamo parlando con gli ortonesi per dare continuità all’attività del Comune delle Idee, che è in mezzo alla gente per ricostruire una coscienza civica fatta di cittadini consapevoli. È nostra intenzione ripartire dalla base in questa opera di ricostruzione di Ortona», spiega Castiglione. «Noi continueremo sulla nostra linea, il tavolo civico è il nostro obiettivo e rifletteremo sulla possibilità di ricomporlo assieme ad altri gruppi civici. Se questo non dovesse essere possibile faremo delle valutazioni, tenendo conto che in ogni caso dovranno esserci delle garanzie a tutela della città e dei cittadini su argomenti importanti e su un nuovo modo di fare politica». È dunque una situazione in divenire, e lo stesso Castiglione chiarisce che comunque «sarà sempre l’associazione “Il Comune delle Idee” a decidere il percorso da intraprendere. È composta da varie anime che provengono da diverse appartenenze politiche ed il mio primo obiettivo è mantenere il gruppo compatto perchè abbiamo la forza, sia in termini di uomini che di idee, di portare avanti un percorso innovativo per la città».
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