D’Ottavio tenta la terza giunta Di Sipio si tira fuori: «Irrispettosi»

20 Settembre 2015

Ortona, domani l’ultima seduta utile del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio 2015 De Iure, Santoro e Schiazza assessori? L’ex vicesindaco: non baratto la dignità per una poltrona

ORTONA. La giunta comunale e il bilancio di previsione. Per la classe amministrativa di Ortona è arrivato il momento di prendere le dovute decisioni da cui dipenderà l’immediato futuro della città. Sarà un lunedì di fuoco quello che ci si appresta a vivere domani nelle aule del Comune. L’appuntamento principale è alle 15, quando si riunirà il consiglio comunale in seconda seduta dopo che la prima non si è tenuta per mancanza del numero legale, e che dovrà approvare il bilancio di previsione 2015. Sarà l’ultima possibilità per farlo: se ciò non dovesse essere, scatterà lo scioglimento dello stesso consiglio comunale e il commissariamento di Ortona.

Appare difficile, però, che si possa trovare una quadra sui conti senza una giunta. Le cariche assessorili tardano ad essere assegnate e proprio in vista della votazione del bilancio, domani potrebbe essere la volta buona per l’annuncio ufficiale. Le indiscrezioni più insistenti vorrebbero la riconferma di Domenico De Iure (Udc), già assessore ai lavori pubblici nella giunta azzerata qualche settimana fa. Le novità, invece, sarebbero rappresentate da Renato Santoro del Partito democratico e Simonetta Schiazza dell’Italia dei valori (Idv).

Fino a qualche ora fa il dubbio principale era legato al quarto nome, quello dell’ex vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Nadia Di Sipio. Ci ha pensato quest'ultima, però, a sciogliere il nodo con un duro intervento. «Non sarò in giunta poichè non condivido più i metodi e le metodologie utilizzati, poiché non ritengo che la politica debba essere un modo per sopraffare a tutti costi l’altro per imporsi, poiché non sono disposta a barattare la mia dignità per una poltrona», ha dichiarato Di Sipio, scartando la sua candidatura e facendo prefigurare una giunta composta da solo tre assessori. «Concludo qui la mia esperienza con l’amministrazione D’Ottavio nella consapevolezza di aver sempre dato ai cittadini la dignità di essere ascoltati e considerati e di non aver mai operato in modo irrispettoso verso i colleghi consiglieri prima, i colleghi assessori dopo e verso i compagni di partito». Le roboanti dichiarazioni dell'ex vicesindaco vanno a toccare anche il Partito democratico di cui lei stessa fa parte: «La politica che offende, calunnia e non rispetta la dignità delle persone non mi interessa», ha detto, «si è perso completamente di vista l’obiettivo dell’impegno politico o quantomeno di quello che la sottoscritta ha sempre considerato l’obiettivo della politica, mettersi a servizio della collettività per comprenderne le esigenze e i problemi e tentare di dare una soluzione concreta. Oggi, invece, a partire dal mio partito, perché lo voglio ricordare ancora una volta che mi sono candidata e sono stata eletta in consiglio comunale con il Pd in quanto ho creduto nel progetto e soprattutto nel sindaco Vincenzo D’Ottavio, gli obiettivi da centrare sono le persone, la loro reputazione e di conseguenza la loro dignità». Infine conclude con un pensiero rivolto al primo cittadino: «Gli lascio una riflessione, quella di capire se davvero, dopo tutto quello che ha subito da chi aveva preso l’impegno di sostenerlo e supportarlo, ci sono ancora le condizioni per amministrare questa città avendo come obiettivo il bene della collettività».

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