Da Chieti a Guardiagrele è protesta per l’acqua

Nel Comune ai piedi della Maiella i rubinetti a secco fino alle 7 di stamattina Il comitato civico La Voce: «Serve collaborazione per risolvere il problema»
GUARDIAGRELE. Non si fermano i disagi per la carenza idrica a Guardiagrele. Dopo lo stop di ieri durato 12 ore, l’acqua è mancata fino alle 7 di stamattina. E non è da escludere che il problema si riproponga pure in giornata, anche se fino a ieri sera la Sasi non aveva ancora comunicato chiusure. È un problema, quello della carenza idrica, che coinvolge praticamente tutta la provincia. A Chieti città, come comunicato dall’Aca, l’erogazione verrà completamente interrotta delle ore 22 di domani alle 6 di giovedì: lo stop riguarderà 37mila residenti tra la città alta e i quartieri Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. Sul problema della carenza idrica, scende in campo anche Nello Iacovella, coordinatore del comitato civico di Guardiagrele “La Voce”: «Purtroppo ci troviamo nel bel mezzo di una crisi senza precedenti, a causa soprattutto della mancanza delle piogge autunnali e delle scarsissime nevicate invernali, che hanno determinato il prosciugamento dei bacini imbriferi che alimentano le nostre sorgenti».
Secondo il coordinatore del comitato civico, se la situazione continuasse a peggiorare, la soluzione sarebbe quella di dichiarare innanzitutto lo stato di emergenza, in modo da far convogliare con la massima urgenza risorse ed interventi nel comprensorio dell'Avello. «C'è quindi la necessità», precisa Iacovella, «che l’Aca e la Sasi sottoscrivano un accordo di programma per fare in modo che la stazione di pompaggio di Pretoro che convoglia l’acqua nel serbatoio di Bocca di Valle passi sotto la gestione Sasi. Naturalmente bisogna anche sensibilizzare i cittadini a ridurre gli sprechi e ad usare l'acqua potabile solo per uso umano».
Iacovella evidenzia che in un momento cosi delicato i vari enti, come Comune, Regione e Sasi, devono lavorare «in sinergia per trovare le soluzioni utili per risolvere i tanti problemi che riguardano il servizio idrico». La crisi idrica continua intanto a creare nella cittadina non pochi disservizi alle famiglie e alle attività produttive. Alcuni cittadini hanno evidenziato che per tamponare i casi più gravi di mancanza di acqua si potrebbe anche ripetere l’iniziativa proposta negli anni passati dall’ex sindaco Mario Palmerio che, con i rubinetti a secco, mobilitò mezzi ed operai comunali per provvedere al trasporto di serbatoi di acqua in diversi allevamenti di bestiame e in alcuni ristoranti del territorio comunale.
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