Da Chieti al Nepal scalata per la pace e la solidarietà

21 Settembre 2016

CHIETI. L’alpinista Eugenio Di Marzio e la sua squadra partiranno per una nuova spedizione alpinistica e umanitaria, una nuova avventura che prenderà inizio il prossimo 27: questa volta ad attenderli...

CHIETI. L’alpinista Eugenio Di Marzio e la sua squadra partiranno per una nuova spedizione alpinistica e umanitaria, una nuova avventura che prenderà inizio il prossimo 27: questa volta ad attenderli è il Nepal, una delle mete più ambite da chi è pratico di montagne, scalate, natura e passione per la libertà. Due le montagne, due gli ardui obiettivi da raggiungere, per arrivare in cima a vette tra le più alte del mondo: il Tharpu Chuli, a 5,663 metri di altezza, e il Singu Chuli, a 6.501, al centro dell’immenso anfiteatro dell’Annapurna. Il campo base si raggiunge dopo sette giorni di cammino: è lì che si intrecciano vie antiche cariche di storia e suggestione, dove non è difficile incontrare uomini di varie etnie. Anche questa spedizione rientra nel progetto “Summit for Peace”: scalare montagne in nome della pace e della solidarietà. E nello scegliere la meta «ancora una volta, abbiamo tenuto conto, oltre che dell’aspetto alpinistico, anche della sua importanza umanitaria» dice Di Marzio, che ricorda il sisma che ha colpito il Nepal nel 2015. Del gruppo, che rientrerà in Italia il 20 ottobre, fanno parte soci del Cai di Chieti e di Carsoli: oltre a Di Marzio, anche Margherita Legnini, Mauro Giustini, Raffaella Marino. (e.r.)

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