Da Corleone nuovo dono nel nome di Tosti

22 Marzo 2024

L’ex deputato ed ex sottosegretario “regala” alla città spartiti e lettera del musicista e compositore

ORTONA. Una nuova donazione all’Archivio storico Tosti di spartiti e di una lettera autografa di Francesco Paolo Tosti (1846-1916), da parte di Franco Corleone, già deputato eletto nel collegio di Ortona dal 1994 al 2001 ed ex sottosegretario alla Giustizia. La cerimonia si è tenuta ieri alla buvette del Teatro Tosti, alla presenza del presidente dell’Istituto, Remo Di Martino, dei consiglieri dell’ente, del direttore Maurizio Torelli e dell’ex assessore Marcello Di Bartolomeo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. In particolare Corleone ha donato all’Istituto una lettera di Tosti in cui fa riferimento allo spartito Flora Mirabilis di Spiro Samara su parole di Ferdinando Fontana, intellettuale e librettista prescelto da Tosti. Una composizione che non si trova tra quelle musicate da Tosti ma alla quale era interessato. Flora Mirabilis, composizione in tre atti di Fontana e Samara, era pubblicata nel 1886 da Sonzogno. Nella donazione anche alcuni spartiti acquistati a una libreria di antiquariato a Lucca.
Di Martino ha sottolineato come Corleone, cittadino onorario di Ortona, abbia fatto la storia della città contribuendo a creare la sezione distaccata del tribunale di Chieti e, tramite la donazione dell’8 per mille, al restauro del castello. Ha anche annunciato che l’Istituto si sta trasformando in fondazione e sono tanti i progetti in corso di elaborazione. Per Torelli, non è la prima volta che Corleone dona materiale, documenti e lettere di Tosti all’Istituto, tant’è che all’ex deputato è stato dedicato un fascicolo con tutte le sue donazioni: «Saremmo più felici se avessimo tanti altri come lui».
Corleone, a sua volta, si è detto emozionato anche perché proprio ieri c’è stata la ricorrenza dei 30 anni dal suo arrivo a Ortona, con l’esperienza del collegio uninominale: «La politica», ha detto Corleone, «va fondata sulla cultura e per quanto riguarda Ortona, il Tostiano è il perno di questo passaggio». Corleone ha anche ricordato il suo rapporto con Francesco Sanvitale, presidente e fondatore del Tostiano. L’archivista Gianfranco Miscia ha segnalato che sono in corso lavori sugli spartiti di Tosti, perché nel tempo è cambiato il modo di comporre la musica con vecchie tonalità che oggi non si trovano più.