«Dal 29 febbraio niente assistenza scolastica ai bimbi disabili»

11 Marzo 2016

CHIETI. Ragazzi con gravi problemi di disabilità senza assistenza scolastica. Il caso viene denunciato dalla mamma di due di loro, la signora Mariarita Liberatore, che scrive una lettera aperta al...

CHIETI. Ragazzi con gravi problemi di disabilità senza assistenza scolastica. Il caso viene denunciato dalla mamma di due di loro, la signora Mariarita Liberatore, che scrive una lettera aperta al Centro per denunciare la mancanza di diritti per i suoi due figli. Si tratta di due ragazzi di 8 e 11 anni che risiedono a Bucchianico e vanno a scuola a Chieti. Dal 29 febbraio, però, il servizio si è interrotto.

A spiegarne le motivazioni è la lettera aperta della signora Liberatore, una madre che chiede aiuto. «Gentile redazione sono la mamma di due ragazzi disabili (autismo ad alto funzionamento) di 8 ed 11 anni residenti a Bucchianico.

I miei figli frequentano le scuole di Chieti in quanto lavoro in detto Comune e siamo ospitati dai nonni materni che mi aiutano nella gestione dei ragazzi in quanto hanno problematiche serie. Il ragazzo di 8 anni frequenta il comprensivo 3 di Chieti, ha l'insegnante di sostegno e un assistente educativo, il ragazzo di 11 che frequenta il 4°comprensivo Chieti usufruisce anche lui sia di insegnante di sostegno che di assistente educativo.

Dal 29 febbraio il servizio di assistenza è stato interrotto dal Comune di Chieti in quanto il servizio di assistenza è un costo a carico del comune di residenza. Ad oggi, dopo aver chiamato svariate volte il comune di Bucchianico e promesse di impegno di spesa (solo fino a giugno) per il ripristino del servizio di assistenza, i miei ragazzi domani torneranno a scuola ancora senza questi servizi, da settembre addirittura potrebbero non avere più questo servizio che è un loro diritto. Tutti Comuni che sono stati sollecitati ad adeguarsi dal Comune di Chieti hanno risposto tempestivamente in maniera positiva, il solo comune che si giustifica dicendo che non ha risorse rimane Bucchianico».