Dal camino torna a uscire fumo Allarme tra i residenti

31 Ottobre 2015

TREGLIO. Nuovo allarme per i residenti di Treglio. Ieri uno dei camini del sansificio Vecere ha ricominciato ad emettere fumo, rompendo uno stop forzato durato mesi. Dal gennaio scorso, infatti, sia...

TREGLIO. Nuovo allarme per i residenti di Treglio. Ieri uno dei camini del sansificio Vecere ha ricominciato ad emettere fumo, rompendo uno stop forzato durato mesi. Dal gennaio scorso, infatti, sia il sansificio e sia la centrale a biomasse Gct erano spenti in seguito al sequestro da parte della Procura di Lanciano per reati ambientali. Le irregolarità riscontrate dai magistrati, che avevano effettuato un’indagine durata due anni e che si sono avvalsi anche dell’aiuto del nucleo specializzato della guardia di finanza di Pescara e di tre super consulenti (gli stessi dell’Ilva di Taranto), erano diverse. La centrale termica alimentata a biomasse bruciava quantitativi maggiori di quelli autorizzati; il sansificio emetteva nell’aria monossido di carbonio in livelli tre volte superiori rispetto al consentito; le ceneri venivano smaltite come rifiuti riutilizzabili, mentre non lo erano. Di qui la chiusura degli impianti.

Lo stop delle attività aveva fatto tirare all’intero comprensorio un sospiro di sollievo. Niente più rumori, via vai di camion e, soprattutto, niente più fumi, con conseguenti difficoltà respiratorie, lacrimazione degli occhi, tosse, allergie.

Ma l’idillio si è spezzato ieri. Il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, allertato dai suoi cittadini si è immediatamente precipitato in Procura. «Non ero stato informato di niente», racconta, «in Procura mi hanno spiegato che si tratta di prove per il controllo delle emissioni di una sola linea autorizzata dal pm, ma io e tutti i miei cittadini siamo contrari a qualsiasi attivazione. Già in passato i titolari degli impianti hanno chiesto più volte il dissequestro che è stato puntualmente rigettato», prosegue il primo cittadino, «non permetteremo alcuna riaccensione».

I tentativi di modifiche non sostanziali al progetto da parte dei titolari, assieme a numerose altre irregolarità, erano già stati denunciati con un nuovo esposto in Procura da parte del Comune e dell’associazione Nuovo Senso Civico.

Lunedì è previsto un sit-in davanti al tribunale per scongiurare nuove autorizzazioni alle centrali. (d.d.l.)

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