Dal Pozzo: con noi la piscina ha un futuro

Guardiagrele, il sindaco replica al capogruppo Di Prinzio: rilevato un debito gestionale e gravi carenze
GUARDIAGRELE. Non si fa attendere la risposta del sindaco Simone Dal Pozzo, alle dichiarazioni espresse dal capogruppo della listaDonatello Di Prinzio, che parlavano dell' intenzione dell'amministrazione comunale di chiudere la piscina comunale di via Colle Granaro. «Bisogna subito dire», afferma Dal Pozzo, «che questa struttura sportiva ora ha una prospettiva, mentre con il contratto stipulato dalla precedente amministrazione comunale era definitivamente compromessa. Infatti, al momento del nostro insediamento, abbiamo potuto verificare una situazione disastrosa, con un elevato debito del gestore e carenze gestionali, dimostrate anche dal forte calo delle iscrizioni. Una volta assicurata la prosecuzione per la stagione 2014/ 2015 - precisa Dal Pozzo - abbiamo quindi proseguito l'interlocuzione che ha portato, di fronte ad un debito del gestore cresciuto fino a 150.000 euro, alla decisione di rescindere il contratto». Il primo cittadino, evidenzia poi, che la situazione venutasi a creare è certamente il frutto di un contratto che caricava sul Comune tutte le utenze, mai rimborsate per circa due anni. «Proseguire quel rapporto, spiega Dal Pozzo», era impossibile ed oggi, è semplicemente paradossale che, chi ne ha determinato le premesse, attribuisca ad altri la responsabilità di voler chiudere l'impianto. L'amministrazione comunale tiene invece a cuore quella struttura che potrà funzionare, solo a fronte di un rapporto che moduli gli investimenti da fare con la durata del contratto e garantisca l' Ente. Questo, era possibile anche due anni fa e, chi ora dice che la piscina chiuderà, dovrebbe battersi il petto recitando il mea culpa. Vorrei ricordare - osserva Dal Pozzo - che la giunta Salvi, chiuse il cinema Garden per un credito di circa 8000 euro, interrompendo per anni le attività di proiezione. Oggi, dopo che abbiamo riattivato quella sala, si vuole invece far passare l'idea che non abbiamo a cuore i servizi per la città».
Il primo cittadino, evidenzia poi che l'opposizione, interroga l'amministrazione comunale su tutto, ma non sulle centinaia di migliaia di euro non rientrati nella casse comunali, anche a fronte di canoni e tributi non riscossi.
« La strategia per la quale ci si difende attaccando», conclude Dal Pozzo, «è vecchia quanto il mondo, ma si scontrerà con i dati oggettivi che chiamano direttamente in causa chi mi ha preceduto». (g.i.)
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