Dal Pozzo giura e va in visita all’ospedale

Ribaltone del centrosinistra: sconfitto l’uscente Salvi. Exploit della 28enne Zulli: 394 voti. Fuori il primario Francomano
GUARDIAGRELE. Pochi minuti alle 3 nella notte tra lunedì e martedì scorsi e i giochi sono fatti: lo scrutinio non è ancora terminato, ma nella cittadina la vittoria dell’avvocato Simone Dal Pozzo (a destra nella foto), candidato sindaco della lista “Il Bene in Comune”, appare ormai cosa scontata. Il distacco che lo separa dal suo principale avversario, il sindaco uscente Sandro Salvi, della lista “Progetto per Guardiagrele”, è infatti più che consistente. Alle 3 in punto, la certezza della vittoria. Dal Pozzo arriva nella sua sede elettorale di via Roma, dove c’è una grande folla che lo accoglie con un’interminabile ovazione. Poi, è un continuo susseguirsi di abbracci, baci e strette di mano.
La festa per il neo sindaco, che ha conquistato la vittoria con 2.129 voti (40,15%) e 162 voti di scarto sul suo immediato avversario Salvi che ne ha conseguiti 1.967 (37,10% ) prosegue in piazza con brindisi e auguri fino alle cinque. Alle 11,30, presso il seggio 1 delle scuole elementari di via Cavalieri, l’atteso rituale della proclamazione, durante il quale viene consegnata la fascia tricolore al nuovo primo cittadino.
«Il primo atto che farò oggi stesso (ieri per chi legge, ndc)», ha affermato Dal Pozzo, «è quello di andare presso il nostro ospedale per valutare bene l’attuale stato della situazione, soprattutto in considerazione degli annunciati tagli dei posti letto. Subito dopo, come promesso in campagna elettorale, tornerò a fare visita ai cittadini».
Salvi, ha atteso l’esito nel voto nella sede elettorale di corso Roma. I primi dati che giungevano dai seggi, sembravano dargli un leggero vantaggio, poi il testa a testa e, infine, la debacle. «Da parte mia», osservato Salvi, «non posso che formulare i migliori auguri al vincitore. Ora non è il momento delle polemiche». Il candidato della lista civica “Insieme per Guardiagrele”, Franco Caramanico, che ha raccolto 1.206 voti (22,75%) appare invece abbastanza deluso del risultato ottenuto. «Sinceramente», ha affermato Caramanico, «ci aspettavamo qualcosa in più».
Le urne hanno lasciato comunque qualche sorpresa nei voti conquistati dai candidati (nella tabella in alto con l’asterisco gli eletti in consiglio). La prima è la mancata elezione in consiglio di Franco Francomano, direttore del dipartimento di Chirurgia endocrina dell’ospedale clinicizzato di Chieti (154 preferenze), di Pierluigi Dell’Arciprete, vicesindaco uscente (236), e del presidente del consiglio comunale, Domenico Simeone (247). Balza agli occhi anche l’incetta di voti ( 394) fatta da Inka Zulli, 28 anni, laurea specialistica in Economi e management e l’ottima prestazione di Flora Bianco, insegnante, con 383 voti.
Oggi intanto, il nuovo sindaco Dal Pozzo, ricorderà la Festa della Repubblica con una cerimonia prevista per le 11.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA

