Dal Pozzo: ospedale di comunità? Sì, ma con diagnostica e servizi

30 Aprile 2017

GUARDIAGRELE. L’apertura dell’ospedale di comunità prevista per martedì prossimo, ha riacceso nella cittadina il confronto politico sul tema della sanità. «Va detto», osserva il sindaco Simone Dal...

GUARDIAGRELE. L’apertura dell’ospedale di comunità prevista per martedì prossimo, ha riacceso nella cittadina il confronto politico sul tema della sanità. «Va detto», osserva il sindaco Simone Dal Pozzo, «che il passo dell’ospedale di comunità, diventa addirittura inutile, se scollegato a tutto il resto, alla specialistica, la diagnostica e i servizi, sopratutto per l’emergenza-urgenza, che devono essere completi e dotati di tutto il necessario. È di queste ore la notizia della sospensione della attività della Dialisi e dei guasti alle apparecchiature di Radiologia. Come si può allora garantire un servizio sanitario adeguato», si domanda Dal Pozzo, «senza che questi servizi siano perfettamente funzionanti? Come ho già precisato in altre occasioni», prosegue Dal Pozzo, «non siamo disposti a sopportare altre privazioni o misure che, nate come provvisorie, possono poi diventare definitive».
Il primo cittadino, evidenzia quindi che, per questi motivi, l’attenzione sul tema della sanità non può calare e deve proseguire con determinazione. «Bisogna continuare a lottare con forza», sottolinea Dal Pozzo, «anche per vincere chi semplifica, omette passaggi, finge o dimentica. Al esempio, la sorte dell’ospedale di Popoli, che viene richiamata dall’opposizione consiliare, è legata alla sospensione del decreto Lorenzin, stabilita dal decreto legge 8/2017 sul terremoto, ma questo non viene detto».
Dal Pozzo, ricorda poi che in questi giorni si è anche tornati a parlare della mancata realizzazione della Rems che, secondo alcuni, avrebbe costituito la svolta per l’ospedale di Guardiagrele. «In merito», precisa in sindaco, «bisogna invece ricordare che gli atti che vennero a suo tempo impugnati, prevedevano la contestuale dismissione della Clinica psichiatrica che, come sappiamo, avvenne nel febbraio del 2015. Anche questo dato, sebbene rilevante, viene però omesso». Dal Pozzo, ricorda infine che l’amministrazione comunale, ha fatto appello in tutte le sedi, affinché si lavori senza sosta sulle soluzioni previste negli atti, ma non ancora attuate.
«Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso», conclude Dal Pozzo, «su mia richieata, ha convocato la commissione per il diritto alla aalute, che noi abbiamo voluto istituire adinizio mandato, dando a tutti, forze politiche e associazioni di cittadini , la possibilità di sedere ai tavoli istituzionali di confronto. L’incontro, inizialmente previsto per il 26 aprile, è stato però rinviato al 19 maggio a causa della convocazione a Roma dei presidenti della quattro regioni terremotate, del capo dipartimento della Protezione civile e del commissario per la ricostruzione.
Giovanni Iannamico
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