Dall’allarme suicidio alle notizie false: scattano 28 denunce

Un giovane si allontana da casa e minaccia di ammazzarsi: finisce nei guai per la violazione delle norme anti contagio
CHIETI. C’è chi si è allontanato da casa minacciando di suicidarsi. E chi si è divertito a diffondere su whatsapp false notizie di contagi. Nella sola giornata di ieri, in provincia di Chieti, sono stati scoperti altri 28 furbetti del coronavirus che hanno violato le norme sugli spostamenti: due di loro sono stati denunciati anche per procurato allarme.
Un 45enne di Chieti ha fatto vivere giorni d’angoscia alla famiglia. Domenica ha inviato un messaggio audio all’ex moglie e a un amico dicendo di volersi ammazzare. Poi, ha spento il telefono. I parenti, preoccupati, hanno presentato una denuncia in questura. Due giorni dopo, utilizzando il cellulare di un’amica che gli aveva dato ospitalità, ha confermato i propositi suicidi. I poliziotti della squadra mobile lo hanno rintracciato a Guardiagrele, vicino a un centro commerciale: ora la vicenda arriverà davanti al tribunale.
I carabinieri della compagnia di Chieti hanno denunciato 9 persone per uscite di casa illegittime. Tra questi, un indiano di 24 anni e due di 41 – il primo non aveva mai preso la patente – che sono arrivati fino a Guardiagrele per una passeggiata sotto le stelle. Altri tre uomini di origini pakistane – di 23, 42 e 28 anni, residenti a Città Sant’Angelo – sono stati fermati a Chieti, appena scesi dall’autobus proveniente da Pescara. «Vogliamo farci una passeggiata», hanno provato a giustificarsi. È stato invece denunciato per procurato allarme un 39enne che, nell'intento di indurre le persone a restare a casa, ha diffuso un messaggio vocale segnalando l’esistenza di un focolaio di contagi in un paese del Chietino. Il messaggio è diventato virale nel giro di una serata seminando il panico. I carabinieri stanno controllando web e social, a caccia di fake news che generano solo paura.
I carabinieri di Lanciano hanno fermato in auto e denunciato cinque giovani, tutti tra i 20 e i 30 anni, due donne e due uomini, due a Castel Frentano e tre a Lanciano. Sulla strada provinciale 119, a Perano, i carabinieri di Atessa hanno segnalato un 49enne romeno di San Giovanni Teatino che, alla guida del suo autocarro, circolava per la raccolta di materiale ferroso, e un 59enne di Altino che, fermato alla guida della sua auto, non giustificava il motivo della circolazione fuori dal comune di residenza. A Lanciano i vigili urbani hanno interrotto una partitella di calcetto ai Funai: i ragazzi che giocavano all’aperto sono stati invitati a tornare a casa.
I carabinieri della compagnia di Ortona hanno denunciato 8 persone: tre braccianti agricoli di Tollo che, senza alcuna giustificazione, si trovavano a Canosa Sannita; due donne fermate a Rocca San Giovanni e due uomini a Miglianico. Un automobilista di Casoli, invece, è stato controllato dai militari a San Vito Chietino. «Sto andando a un centro commerciale di Ortona perché non mi piace fare la spesa al negozio sotto casa», ha detto ai militari nel vano tentativo di evitare la denuncia.

