Dalla diga di Chiauci acqua fino al 15 agosto

Vasto. Il Consorzio di bonifica Sud allerta la prefettura: 1.000 litri al secondo, il livello è sceso di molto
VASTO. Il caldo aumenta e i corsi d'acqua sono sempre più asciutti. Anche la diga di Chiauci risente delle condizioni climatiche. La siccità incombe. Il Consorzio di bonifica Sud ha allertato la prefettura. «L'acqua non arriva nell'invaso», confermano all'ente della bonifica.
L’invaso che rifornisce a scopo irriguo la piana del Trigno e per usi industriali e potabili le zone industriali e la riviera di Vasto, San Salvo e di Montenero di Bisaccia attualmente rilascia 1.000 litri al secondo. Senza precipitazioni che permettano un ulteriore accumulo, la diga potrà assicurare un approvvigionamento idrico nella norma fino al 15 di agosto. Il Consorzio denuncia l’aggravarsi della situazione idrica che vede la sofferenza dei corsi d'acqua con il conseguente abbassamento dei livelli e la riduzione delle portate derivate dal Consorzio di bonifica Sud per l’alimentazione della rete idrica in gestione.
Nel lanciare l'allarme, l’ente ha anche inviato una nota a tutti i consorziati richiamando gli utenti ad un uso attento e responsabile dell'acqua. «Vanno evitati sprechi», è scritto in una nota. «Va utilizzata l'acqua strettamente necessaria alle proprie colture. Questo a seguito dell'aggravarsi della situazione idrica che vede la sofferenza dei fiumi con il conseguente abbassamento dei livelli idrici e la riduzione delle portate derivate dal Consorzio di bonifica sud per l'alimentazione della rete idrica in gestione. Al fine di preservare la risorsa idrica e le infrastrutture a servizio degli impianti irrigui», spiegano al Consorzio, «avvisiamo tutti i consorziati che in base alle condizioni di disponibilità di acqua nei singoli distretti irrigui, potrebbe rendersi necessario provvedere alla chiusura temporanea e turnata dei distretti stessi».
Il Consorzio di bonifica insiste: «Chiediamo il massimo rispetto di quanto appena dichiarato e delle indicazioni che verranno impartite nelle varie zone in modo da mettere l'ente nelle condizioni di garantire il servizio irriguo (per quanto possibile) a tutti. Il mio è un appello al buon senso e alla collaborazione». (p.c.)
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