Dalla proposta di Staniscia alle liti sui confini
Il Parco della Costa teatina muove i primi passi alla fine degli anni Novanta, come ricostruisce il Wwf Abruzzo nella nota inviata a margine della lettera al presidente della Repubblica, Sergio...
Il Parco della Costa teatina muove i primi passi alla fine degli anni Novanta, come ricostruisce il Wwf Abruzzo nella nota inviata a margine della lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Siamo nel 1997 quando, su proposta del senatore Angelo Staniscia, con la legge n. 344 la “Costa teatina” viene inserita tra le “prioritarie aree di reperimento” previste dalla legge quadro sulle aree protette e sulle quali si devono realizzare i nuovi parchi nazionali.
Con la legge n.93 del 23 marzo 2001 viene avviato l’iter di istituzione del parco. Nel 2002 una sentenza della Corte costituzionale dichiara “non fondato” il ricorso della Regione Abruzzo contro la legge 93 ritenuta, erroneamente, incostituzionale per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. Viene così ribadita la legittimità dell’articolo 8, comma 3, che istituisce il Parco nazionale della Costa teatina. Dopo che dal 2002 al 2013 ministero dell’Ambiente e amministrazioni locali non riescono a definire i confini amministrativi del Parco nazionale, con decreto del presidente del Consiglio (4 agosto 2014) viene nominato un commissario ad acta, Giuseppe De Dominicis.
Con note del 1° e 4 giugno, nonché del 24 luglio 2015, il commissario trasmette la documentazione inerente la proposta di perimetrazione.
L’ultimo atto è la deliberazione della giunta regionale n. 27 del 26 gennaio 2016, contestata dal Wwf: «Il parere della Regione Abruzzo non è dovuto in quanto l’intesa non è necessaria ed è comunque superata per legge, alla luce della necessità di dover ricorrere a una procedura in deroga non ancora conclusa», sostiene l’associazione. (s.so.)
Con la legge n.93 del 23 marzo 2001 viene avviato l’iter di istituzione del parco. Nel 2002 una sentenza della Corte costituzionale dichiara “non fondato” il ricorso della Regione Abruzzo contro la legge 93 ritenuta, erroneamente, incostituzionale per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. Viene così ribadita la legittimità dell’articolo 8, comma 3, che istituisce il Parco nazionale della Costa teatina. Dopo che dal 2002 al 2013 ministero dell’Ambiente e amministrazioni locali non riescono a definire i confini amministrativi del Parco nazionale, con decreto del presidente del Consiglio (4 agosto 2014) viene nominato un commissario ad acta, Giuseppe De Dominicis.
Con note del 1° e 4 giugno, nonché del 24 luglio 2015, il commissario trasmette la documentazione inerente la proposta di perimetrazione.
L’ultimo atto è la deliberazione della giunta regionale n. 27 del 26 gennaio 2016, contestata dal Wwf: «Il parere della Regione Abruzzo non è dovuto in quanto l’intesa non è necessaria ed è comunque superata per legge, alla luce della necessità di dover ricorrere a una procedura in deroga non ancora conclusa», sostiene l’associazione. (s.so.)

