Dalla Svizzera applausi per lo scenografo D’Ancona

2 Luglio 2019

BUCCHIANICO. Lo scenografo 26enne Emanuele D’Ancona firma la sua prima scenografia oltre i confini nazionali, in Svizzera, e conquista la platea presentando “Betly”, il dramma giocoso di Donizetti in...

BUCCHIANICO. Lo scenografo 26enne Emanuele D’Ancona firma la sua prima scenografia oltre i confini nazionali, in Svizzera, e conquista la platea presentando “Betly”, il dramma giocoso di Donizetti in un unico atto incorniciandolo in un’ambientazione tra il minimalismo moderno e i caratteri svizzeri tradizionali. La scenografia è infatti dominata dall’alto da un corno delle Alpi come elemento identitario e simbolico svizzero. Classe 1992, D’Ancona vanta già uno spettabile curriculum e un talento che è stato notato subito dal regista Stefano Monti, suo maestro, che lo ha voluto nella realizzazione di Betly come scenografo.
«L’opera di Donizetti è stata scelta come rappresentazione in occasione di importanti celebrazioni militari svizzere a fine maggio», spiega il giovane scenografo che ha portato a termine prima l’Accademia delle belle arti di Urbino e poi la specialistica di Scienze e tecniche del teatro a Venezia e ha lavorato come assistente alla regia alla Fenice di Venezia e al Rossini Opera Festival di Pesaro oltre ad aver collaborato con il regista Monti nei teatri di Spoleto, Modena e al Stresa Festival. «Per me si è trattato di un debutto ma anche di un tassello che ha arricchito la mia formazione visto che la difficoltà del progetto è stato adattare la scenografia tipica teatrale non a un palco teatrale ma a un palasport». Il giovane non si ferma, in lavorazione per lui c’è il progetto di un film documentario sulle località abruzzesi. (d.z.)