Dalla tassa sui rifiuti ai parcheggi, ecco gli aumenti del nuovo anno

Sono in arrivo altre 30 strisce blu dietro il tribunale, a San Giustino. Entro il 2025 ulteriori 70 posti auto L’opposizione: «Ogni famiglia pagherà 22 euro in più di Tari». Lievitano anche gli stipendi dei politici
CHIETI. Occhio al portafoglio nel 2024. A Chieti gli aumenti non sono un mistero: la delibera approvata in seduta di consiglio della scorsa estate ha confermato le tariffe delle imposte, tasse locali e tariffe per i servizi produttivi al massimo. Da quest’anno per le tasche dei cittadini c’è il rischio che possa aumentare anche la tassa dei rifiuti, la Tari, e in città sono in arrivo nuovi parcheggi a pagamento, introiti freschi per il risanamento del Comune. Tra tasse e imposte, a lievitare sono anche gli stipendi degli amministratori: lo stabilisce la norma della finanziaria 2022 del governo di Mario Draghi.
PARCHEGGI IN AUMENTOAd annunciare l’aumento di parcheggi a pagamento in città è il Dup (Documento unico di programmazione), approvato in una seduta consiliare piena di attacchi e polemiche lo scorso 27 novembre. «In questo modo si soddisfano due esigenze», spiega l’assessore al Bilancio Tiziana Della Penna, «si concorre in primo al risanamento dell’ente dato il dissesto economico finanziario, e per secondo alla problematica dei parcheggi nella città perché sappiamo quanto sia grande questo disagio per i cittadini». Dagli attuali 1.555 si passa a 1.585 posti auto in città. «Ci saranno inizialmente 30 strisce blu in più», continua Della Penna, «poi ulteriori 70 entro 2025, fino ad arrivare a 660 posti auto, di cui 240 realizzati entro il 2026». I primi 30 stalli a pagamento compariranno a Largo Cavallerizza, dietro il tribunale: oggi spazio libero e con il disco orario. Le tariffe delle strisce blu sono già aumentate: con una delibera del 2021 la cifra è passata da 0.80 a un euro a ora. TASSA DEI RIFIUTI A Chieti, capoluogo abruzzese capofila per i costi della Tari, potrebbero esserci ancora delle sorprese in bolletta. Entro questo mese si chiude la procedura dell’Agir (Autorità gestione integrata rifiuti urbani) che si sta occupando del nuovo appalto della discarica di via per Popoli, chiusa dal 20 novembre 2023. «Non appena sarà definita avremo informazioni precise in merito a ogni eventuale modifica dei costi del conferimento», annuncia l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, «una volta definito l’appalto, il Comune conferirà i suoi rifiuti da trattare nella piattaforma individuata, quella con il prezzo più basso, dall’autorità terza Agir». Gli aumenti della Tari saranno determinati dal comportamento di ogni cittadino. «Il costo dipende in prima istanza dalla capacità di noi cittadini di differenziare», commenta Zappalorto, «il risultato di Chieti consola perché c’è una grande partecipazione da parte della comunità. Maggiore è la differenziata minori sono i costi».
«22 euro a famiglia»Per l’opposizione i conti non tornano. «A Chieti ci sono 23mila utenze», riporta il consigliere di minoranza Stefano Costa, «con la discarica chiusa il Comune non può più contare sui prezzi convenzionati: da 115 euro dovrà pagarne 165 per ogni tonnellata smaltita. Ciò equivale a un aumento della Tari di circa 550 mila euro: cioè circa 22 euro a famiglia». Il nuovo anno rinnova anche l’accordo con Roma Capitale: sono 80mila le tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati della regione Lazio che saranno trattati nell’impianto di Chieti. A farsi più volte portavoce in consiglio comunale delle criticità nella gestione rifiuti a Chieti è il consigliere di opposizione Giampiero Riccardo. «Dobbiamo tornare a rivedere la quota dell’ecoristoro che l’Abruzzo chiede alla regione Lazio e ripianificare la gestione dei rifiuti», dice, «il 25 gennaio 2022 la giunta regionale con la deliberazione numero 20 ha stabilito la nuova tariffa di 15 euro a tonnellata per il trattamento dei rifiuti romani, di cui 3,45 euro andranno al Comune e il resto alla Regione».
Gli stipendiAumentano anche gli stipendi dei politici. Dati alla mano: il sindaco Diego Ferrara nel 2024 ha una busta paga di 9.660 euro, a fronte di 8.011 del 2023. Il 2024 vede il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e gli assessori approdare a 5.796 euro rispetto ai “vecchi” 2705,20. Per i consiglieri comunali la busta paga è di 2.415 euro (nel 2023 era di 2.002).
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