Dalle piattaforme ecco 1,2 milioni «Una bella notizia per il Comune»

L’ente ottiene il riconoscimento dei tributi dovuti dalle società petrolifere per gli impianti in mare Nelle annualità successive l’incasso sarà di circa 600mila euro l’anno. Soddisfatto il sindaco Menna
VASTO. Le tre piattaforme petrolifere prospicienti la costa vastese frutteranno 1,2 milioni di euro. È la somma che il Comune prevede di incassare a titolo di imposta immobiliare (Impi) e che andrà a rimpinguare le casse municipali in forte sofferenza, come ha certificato di recente la Corte dei Conti. Dal 2022 e per le annualità successive è assicurato l’incasso di circa 600 mila euro l’anno.
«I futuri amministratori troveranno una situazione serena e trasparente», ha rimarcato il sindaco Francesco Menna durante la conferenza stampa tenuta ieri mattina alla presenza dell’avvocato Alfonso Mercogliano e delle funzionarie Simona Di Mascio e Angela Marchesani, «sono soddisfatto perché dal mio primo insediamento ho condotto una dura battaglia per ottenere il riconoscimento dei tributi dovuti dalle società petrolifere. Il prezioso lavoro degli uffici finanziari e dell’avvocatura comunale ha permesso di ottenere negli anni scorsi quanto non era stato versato all’ente. Una bella ed importante notizia», ha aggiunto Menna, «che ci è giunta dal ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con i dicasteri dell’Interno, della Difesa e della Transizione ecologica e che ha riconosciuto alla città l’imposta sulle piattaforme».
Il decreto riguarda in particolare le strutture galleggianti di Santo Stefano Mare 4, Rospo Mare B e Rospo Mare C presenti al largo della costa vastese. E se le associazioni ambientaliste rilanciano l’allarme per l’attività di estrazione di idrocarburi, i comuni gongolano per le nuove entrate. «Dal 2022 entreranno nelle casse municipali circa 600mila euro che andranno a risanare il bilancio comunale», commenta il primo cittadino, «in quanto tutte le somme delle imposte saranno destinate al disavanzo economico dell’ente e quindi per il riequilibrio di bilancio». Menna ha poi ringraziato l’avvocato Mercogliano che «tre anni fa, con grande coraggio, ha intrapreso la causa contro queste piattaforme. Causa che ha permesso in tre anni, di portare nelle casse comunali 4,5 milioni di euro e di creare i presupposti per dire alla conferenza “Stato-Città-Regioni” che Vasto su questa vicenda c’era, tant’è che grazie a quel contenzioso e a quell’accordo è stata ritenuta legittimata nel chiedere l’imposta».
Le tre piattaforme prospicienti la costa vastese andranno a rimpinguare anche le casse dei comuni di Casalbordino (42mila euro) e di Torino di Sangro (37mila euro).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

