Damiano: la stele in ricordo di Neviani è tutta arrugginita

24 Settembre 2015

GUARDIAGRELE. Un monumento all’incuria. È ciò che sta diventanto il monumento nei giardinetti della villa comunale, dedicato alla memoria del maresciallo dei carabinieri Camillo Neviani, per il...

GUARDIAGRELE. Un monumento all’incuria. È ciò che sta diventanto il monumento nei giardinetti della villa comunale, dedicato alla memoria del maresciallo dei carabinieri Camillo Neviani, per il quale, il locale coordinatore della Destra Paolo Damiano, chiede una urgente sistemazione. Il monumento, inaugurato il 27 gennaio del 2008 dall’allora sindaco Mario Palmerio, ricorda il comportamento umanitario del sottoufficiale che, nel periodo delle leggi razziali, pur onorando le tradizioni dell’Arma e il giuramento al Re, si mostrò molto tollerante nei confronti degli ebrei residenti a Guardiagrele, favorendo il 4 febbraio 1942, anche il matrimonio tra gli internati Samuele Eisenstein e Maria Luisa Moldaver che fu celebrato nella cittadina dall’allora giovane rabbino Elio Toaf, giunto appositamente da Roma. «Il cerchio in metallo, posto sopra la lapide dedicata al maresciallo, che raccoglie diversi manufatti in ferro battuto, realizzati in occasione di un concorso della Mostra dell’artigianato», spiega Damiano, «è ormai completamente arrugginito e, con l’acqua piovana, la ruggine ha raggiunto anche la lapide, macchiandola. Finora nessuno si è preoccupato di risistemare questo monumento». (g.i.)

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