Damiano: «Liberate la scultura a tre facce»

19 Gennaio 2015

GUARDIAGRELE . «Liberate la scultura in pietra a tre faccie e la cittadina tornerà presto al suo antico splendore». La singolare proposta è stata lanciata all'amministrazione comunale dal...

GUARDIAGRELE . «Liberate la scultura in pietra a tre faccie e la cittadina tornerà presto al suo antico splendore». La singolare proposta è stata lanciata all'amministrazione comunale dal coordinatore de La Destra Paolo Damiano, secondo il quale il declino socio economico e culturale della cittadina, oltre che alla pessima gestione della cosa pubblica esercitata dalle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute, sarebbe da attribuire anche ad un problema di carattere puramente esoterico. «Il decadimento della nostra cittadina - afferma infatti Damiano - è iniziato dal momento in cui si è voluti nascondere nei magazzini del Comune, il famoso capitello in pietra a tre faccie di autore anonimo del XV sec. che, secondo una leggenda, sarebbe il portafortuna di Guardiagrele». Damiano evidenzia che i tre volti della scultura che guardano ad est, a nord e a ovest, uniti a sud dalla protezione garantita da Maya (la Maiella Madre), hanno rappresentato per secoli un magico elemento di protezione per la cittadina. « Al fine di poter tornare a beneficiare, dei suoi potenti influssi positivi - conclude Damiano - sarebbe quindi opportuno che l'amministrazione comunale lo riportasse alla luce, mettendolo in bella mostra in uno dei musei cittadini». Ad avvalorare la tesi di Damiano, c'è anche il Mago di Guardiagrele Dominus, proprietario del famoso museo etologico, che ricorda che nell'antichità classica greco romana la tripla faccia, rappresenta Ecate, simbolo delle tre divinità lunari e la triade del tempo. Anche nel Medioevo si ritrovano le misericordie scolpite che rappresentano i tre volti della Trinità. Ma Papa Urbano VIII nel 1628 vietò questa iconografia, considerata equivoca. (g.i.)