Danneggiata l’auto del parroco: lo sfregio dopo una lite sui social

19 Settembre 2022

La denuncia di don Silvio Santovito: «In 19 anni non mi è mai capitato di subire un atto del genere» Il sindaco: «Sono vicino al sacerdote, è un gesto gravissimo che va condannato su tutta la linea»

CASALBORDINO. Vandalizzata l’auto di don Silvio Santovito, parroco di Casalbordino e fondatore nel 2014 della Fattoria Vita Felice, un luogo in cui le persone che vivono in condizioni di disagio vengono accolte e aiutate. Il fatto è accaduto venerdì sera, poche ore dopo una vivace discussione sui social.
Il punto di partenza è stato un post pubblicato su Facebook da una donna in merito a un episodio di cyberbullismo tra ragazzini. Un utente ha rilanciato il messaggio, accompagnandolo con frasi contro le istituzioni, invitando il paese a ribellarsi e parlando di «preti che portano mafiosi e pregiudicati».
Don Silvio, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore, cappellano del carcere di Torre Sinello e una vita dedicata al recupero dei detenuti, ha risposto per le rime: «Trovami una pagina del Vangelo dove è scritto che qualcuno non deve essere aiutato e io lo faccio», ha scritto il prete. La verità è che i più pericolosi sono sempre i facinorosi che parlano tanto ma non smuovono nemmeno un dito per cambiare le cose».
A distanza di poco tempo, don Silvio ha trovato uno specchietto della sua auto spaccato. La macchina era parcheggiata davanti alla canonica. Il sacerdote ha deciso di denunciare lo sfregio ai carabinieri della stazione di Casalbordino.
È stato lui stesso a darne notizia sui suoi canali social, postando le foto dei danni. «È accaduto», ha scritto don Silvio, «dopo la pubblicazione di un mio post in risposta a chi accusava i preti di portare pregiudicati e mafiosi in paese. Ho sentito un botto, ma non ho pensato a un tale gesto. In 19 anni di reggenza della parrocchia non ho mai subito nulla. Il fatto che si sia verificato proprio venerdì sera dopo il post è una casualità?», chiede il parroco. La denuncia presentata dal sacerdote è contro ignoti. Saranno i carabinieri a indagare per scoprire se ci sono correlazioni fra il battibecco mediatico e il gesto vandalico.
Gli investigatori stanno verificando se nella zona in cui era parcheggiata l’auto ci sono telecamere che hanno ripreso l’arrivo del teppista e il danneggiamento. Il gesto potrebbe essere stato visto anche da qualche residente. Se così fosse, i carabinieri sperano che gli eventuali testimoni collaborino. Per il momento, don Silvio ha incassato la solidarietà di tutti gli operatori e i volontari che lo aiutano alla Fattoria Vita Felice, di tanti parrocchiani e anche del sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci: «Sono vicino a don Silvio e stigmatizzo le azioni vandaliche. Sono gesti gravissimi».
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